Quella di domenica notte per i Boston Celtics è stata una pesante sconfitta. La squadra di Ime Udoka, dopo aver tenuto bene il campo nel primo tempo, è stata completamente spazzata via nella ripresa, sotto la maggiore intensità offensiva e difensiva dei Golden State Warriors.
A finire in copertina è stato poi l’episodio che ha coinvolto Draymond Green e Jaylen Brown, con il primo che ha rischiato seriamente di compromettere la sua presenza nel prossimo appuntamento di giovedì al TD Garden di Boston. Nella fattispecie, il numero 23 dei californiani era stato dapprima protagonista di un “incidente” ai danni di Grant Williams, che gli era costato il fallo tecnico.
Nel secondo periodo durante un’azione d’attacco dei Celtics, Jaylen Brown tenta una conclusione da 3 punti contestata puntualmente da Green. I due cadono a terra e le gambe dell’ala grande in maglia bianca finiscono sopra la testa del numero 7 di Boston.
A quel punto Brown cerca di liberarsi dall’avversario il quale reagisce tirando uno spintone. Quel che ne segue è un leggero parapiglia che si conclude con un nulla di fatto. Al termine della partita, intervistato, l’asso dei Boston Celtics ha dato la propria versione dei fatti su quanto accaduto:
“Non so cosa avrei dovuto fare. Mi ha messo le gambe sopra la testa. E poi ha cercato di tirarmi giù i pantaloni. Non so cosa sia successo. Ma questo è ciò che fa Draymond Green. Fa di tutto per vincere. Ti tira. Ti afferra. Manda all’aria il tuo gioco. Non c’è nulla di cui sorprendersi. Ha alzato la sua fisicità per cercare di fermarci e noi dobbiamo alzare la nostra. Non vedo l’ora di affrontarlo giovedì”.
Sulla questione si è espresso anche il tecnico dei biancoverdi Ime Udoka che, con un tono un poco più fumantino, si è detto non meravigliato sulla decisione degli arbitri di non fischiare il secondo fallo tecnico: “No, non mi ha sorpreso che non sia stato chiamato un doppio tecnico Non sono affatto sorpreso, viste le circostanze”.

