La star dei Boston Celtics, Jaylen Brown, l’8 ottobre scorso è risultato positivo al Covid-19. Per sua fortuna, una volta rispettati i 10 giorni di quarantena, è risultato negativo e ha potuto iniziare la nuova stagione. Ma, a distanza di quasi un mese, Brown dichiara di avere ancora i postumi della malattia.
Le prime due partita della stagione di Brown sono stati eccellenti, ma poi ha avuto un netto calo di prestazione nelle seguenti sfide. Questo viene spiegato dal giocatore stesso, in una intervista a ESPN, il quale dichiara che alle volte sembra che stia giocando tre partite in una.
“Il mio corpo non si è ancora ripreso del tutto. Ne sto parlando anche con il mio staff medico. Ad esempio, inizialmente sembra che io stia benissimo, poi di colpo sembra che abbia giocato tre partite in una. Il mio corpo normalmente si riprende molto velocemente, ma con questa malattia non sta avvenendo. Continuerò a lavorare e sono certo che migliorerà. In questo momento non stato costante nelle prestazioni, ma è dovuto solo a tale problema.” Queste le parole di Jaylen Brown che, oltre a una stanchezza fisica, ha accusato diverse volte anche fastidio e dolore alle articolazioni.
Ime Udoka su Jaylen Brown
Le incostanti prestazioni di Jaylen Brown sono state commentate anche dall’allenatore dei Celtics, Ime Udoka. Udoka, dopo la sconfitta dei Celtics contro gli Washington Wizards, partita in cui Brown ha messo a referto solo 13 punti, ha descritto la sua incostanza con una semplice parola: “sbalorditiva”. Subito replicato dal numero 7 di Boston, il quale però ha dichiarato che il commento del suo allenatore non lo ha per nulla infastidito.
“Ime è venuto da me e ne abbiamo parlato. Non mi ha dato fastidio. Non penso fosse fuori luogo, devo lavorare con il mio staff medico per capire come portare il mio corpo ad un livello buono e costante. Alcuni giorni mi sento benissimo, altri un disastro e questo è un problema. Nonostante ciò, come squadra dobbiamo lavorare ancora molto, dobbiamo rafforzare la nostra difesa e trovare un modo per vincere le partite.” Inoltre, Jaylen Brown oltre al problema Covid-19, ha da fronteggiare anche una tendinopatia al ginocchio, che lo ha lasciato ai box contro gli Houston Rockets.
La stagione dei Boston Celtics, come detto da Brown stesso, non è partita alla grande. Per adesso il loro record è negativo con due vittorie e tre sconfitte. Nella notte ci sarà la rivincita proprio contro gli Washington Wizards in trasferta, per cercare di cambiare rotta anche se siamo ancora alle prime fasi della stagione. Dovranno però fare a meno di Marcus Smart, che non partirà con la squadra. Al suo posto è possibile che parta titolare in quintetto Dennis Schroder.


1 commento
Sbalorditivo, in senso negativo, è stato finora il lavoro di Ime Udoka, allenatore che punta sulla difesa e ottiene la seconda peggior difesa dell’Nba, che ha un’idea chiara su come giocare e che la cambia in continuazione.
Jay B è un giocatore straordinario, che sta facendo cose straordinarie, nonostante sia da considerarsi semi infortunato. Anche Jay T l’anno scorso ha avuto gli stessi problemi dopo aver contratto il covid a inizio stagione e nessuno ha dubitato del suo talento eccezionale.
Secondo me non ha senso distruggere una delle difese più forti dell’Nba per adattarla alla tattica di cambiare uomo ad ogni blocco e penetrazione se poi non funziona.
Quante volte gli avversari si sono trovati un facile corridoio verso il canestro. per incertezze su chi andare a difendere!
Non ha senso poi giocare con due play o due centri, solo perché Nesmith comincia con 0 su 9 da tre e Pritchard non ripete subito le prestazioni super della preseason, o Hernandogomez cicca due partite.
Un conto è essere un ottimo secondo allenatore e un altro è esserlo come primo.
Avendo fermo dietro una scrivania a far niente uno come Stevens, viene da mangiarsi un po’ le mani…