I Boston Celtics avevano bisogno della propria star per riaprire la serie con i Brooklyn Nets, e Jayson Tatum si è fatto trovare pronto in gara 3.
Dopo aver realizzato solo 31 punti complessivamente nelle prime due sfide, il prodotto di Duke ha messo a referto 50 punti, 7 assist e 6 rimbalzi. Un apporto fondamentale per evitare ai Celtics di sprofondare sul 3-0 e di riaprire la serie, proprio come accaduto nella notte anche nella serie fra Clippers e Mavs.
“È stata una di quelle notti in cui cerci di proteggere il fattore campo e ottenere una vittoria ad ogni costo. A volte notti come queste servono. In queste situazioni, conta solo fare la giocata giusta”.
Neppure i problemi fisici hanno frenato il n°0. Tatum aveva dovuto lasciare il campo quando mancavano 8 minuti e 48 secondi al termine del terzo quarto di gara 2. Aveva infatti subito un colpo all’occhio durante uno scontro fortuito in campo, che lo ha visto coinvolto con Kevin Durant.
Nonostante i 41 punti di Kevin Durant ed i 39 di James Harden, i Celtics sono finalmente riusciti av avere la meglio sull’attacco stellare dei Nets. “Questi ragazzi ci hanno fatto male nelle prime due sfide”, ha dichiarato Marcus Smart a ESPN. “Joe Harris ha realizzato sette triple in gara 2, credo, e si sono avvantaggiati grazie a questo. Per noi è stato grandioso frenarli e non lasciare che ci facessero male. Scendere in campo e fare quello che loro ci hanno fatto in gara 2 è ciò di cui abbiamo bisogno e dobbiamo continuare così”.
Ai Celtics gara-3, un grande Jayson Tatum nel giorno del ritorno di Irving
La prestazione di Jayson Tatum in gara 3 ha esaltato un TD Garden al 25% della capienza massima, con il numero di tifosi destinato ad incrementare in occasione della prossima sfida. Per la prima volta i fan di Boston hanno anche avuto la possibilità di “dare il bentornato” a Kyrie Irving dopo il suo addio dal Massachusetts
“Sì, ci aspettiamo più tifosi domenica. Sono felice perché è stata una grande partenza nel vedere come sarà questo ambiente e affrontare la sfida. E’ il basket, sono stato in pochi ambienti e finchè si parla solo di basket non c’è niente da aggiungere. Mi va bene, andrò a prepararmi con la squadra domani per essere prionti per domenica, ma voglio continuare a giocare a basket”, ha dichiarato Irving, che pochi giorni fa si era dimostrato timoroso riguardo l’accoglienza che gli sarebbe stata riservata.

