Celtics troppo forti per Indiana, Kyrie Irving: “C’è aria diversa, ora siamo una squadra vera”

La vittoria del TD Garden di Boston sugli Indiana Pacers è valida per Kyrie Irving e compagni per il quarto successo consecutivo dei Celtics. La sfida al vertice della Eastern Conference tra Pacers e Celtics termina con un netto 135-108 per i padroni di casa.

Gli uomini di coach Brad Stevens travolgono Victor Oladipo e soci grazie ad una prestazione offensiva 68 punti nel solo primo tempo, e da 56.8% al tiro complessivo (14 su 32 da dietro l’arco). Marcus Morris e Jayson Tatum segnano 42 punti in due, in soli 48 minuti di gioco combinati, dalla panchina Jaylen Brown – sempre più calato nella parte del sesto uomo di lusso – ne infila 22 con 7 rimbalzi e 3 assist.

Sempre dalla panchina, Gordon Hayward e Daniel Theis contribuiscono con rispettivamente 14 e 12 punti. Tutti i 13 giocatori impiegati da Stevens mettono a referto almeno un punto segnato.

Boston chiude la sesta gara consecutiva con almeno 30 assist di squadra a referto, cosa che non accadeva dalla stagione 1986\87.

Per gli Indiana Pacers (27-14) la seconda partita di un back to back in trasferta si dimostra fatale.

Gli uomini di coach Nate McMillan sono sotto di 15 lughezze all’intervallo (68-53), e nel terzo quarto subiscono un parziale da 37-27 che chiude il discorso partita. Domantas Sabonis, in quintetto causa l’assenza (frattura al setto nasale e spalla KO) di Myles Turner, segna 20 punti, con 7 rimbalzi e 5 assist, mentre Victor Oladipo si ferma a quota 17 punti, ma senza assist all’attivo.

Indiana chiude la partita con un modesto 42.9% al tiro, 63% dalla lunetta (21 su 33).

Kyrie Irving: “Boston Celtics, così si costruisce una squadra da titolo”

 

A fine gara, Kyrie Irving ha parlato del buon momento dei suoi Celtics (25-15), ora quinti nella Eastern Conference ad una sola partita di distanza dai rivali Philadelphia 76ers (sonoramente sconfitti a Washington nella notte), citando la pesante sconfitta subita lo scorso 21 dicembre contro i Milwaukee Bucks a Boston come “un punto di svolta” della stagione dei bianco-verdi.

Di momenti importanti in stagione ne abbiamo già vissuti tanti. Costruire la miglior chimica di squadra possibile è sempre stato il nostro obiettivo (…) dopo la sconfitta contro Milwaukee, sarebbe esagerato dire che avevamo toccato il fondo, ma di certo abbiamo sentito il forte bisogno di affrontare seriamente alcuni problemi. Il meeting post-partita ci è servito per ‘fare aria’ nello spogliatoio. Abbiamo discusso da persone mature e da professionisti, ognuno ha detto la sua sulle proprie esigenze ed aspettative, e su come crescere complessivamente

– Kyrie Irving dopo Celtics-Pacers –

 

 

Dopo una netta sconfitta casalinga per mano dei Bucks (120-107), Kyrie Irving aveva radunato i suoi compagni in un meeting a porte chiuse, affrontando a muso duro i “troppi egoismi in campo”, richiamando all’ordine i propri compagni e ribadendo la propria leadership sul gruppo.

Prosegue l’ex Cavs:

Ora si tratta di vedere in campo le stesse espressioni soddisfatte di stasera, anche in caso di partite tirate. Questo è il punto, riuscire a mantenere positività e fiducia in se stessi e nei propri compagni anche nei finali di partita punto a punto. Da soli non si va da nessuna parte, le grandi squadre giocano e vincono assieme. Così si costruisce un ambiente vincente (…) ora segnamo e ci fidiamo l’un l’altro, facciamo tutte quelle cose che ad inizio stagione non si vedevano. Sono soddisfatto di come stiamo giocando, decisioni giuste, passaggi giusti, letture giuste ed altruismo (…) cominciamo a vedere tutto ciò di cui abbiamo discusso ad inizio anno. Abbiamo iniziato a conoscerci meglio, ora siamo una squadra che ama stare assieme, c’è positività, si respira un’aria diversa. Io sono contentissimo di non dover segnare 30 punti tutte le sere, vorrà dire che terrò da parte le grandi serate offensive per quando servirano, nei playoffs…

– Kyrie Irving sui Boston Celtics –