Bucks-Celtics, Irving e compagni travolti, Kyrie: "Troppi egoismi in campo"

Bucks-Celtics, Kyrie Irving è un fiume in piena: “Egoisti in campo, solo il successo di squadra è il successo del singolo”

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Bucks-Celtics, Kyrie Irving è un fiume in piena: “Egoisti in campo, solo il successo di squadra è il successo del singolo”

Bucks-Celtics, Giannis Antetokounmpo e compagni fanno la voce grossa al TD Garden di Boston e si confermano l’alternativa ai Toronto Raptors ad est, mentre per i Celtics arriva la terza sconfitta consecutiva.

Il campanello d’allarme in casa Celtics era risuonato alto dopo la sconfitta casalinga contro i Phoenix Suns di mercoledì. Partita che avva portato in dote l’infortunio di Aron Baynes e complicato le rotazioni sotto canestro per coach Brad Stevens.

Stevens che schiera Semi Ojeleye in quintetto base ed affida la second unit a Jaylen Brown, per ovviare alle assenze di Baynes, Al Horford (settima partita di fila saltata per l’ex Hawks) e Marcus Morris.

La partita del TD Garden inizia con dei Bucks addormentati, che vanno sotto 1-10 nei primi minuti del primo quarto di gioco.  E finisce con un Kyrie Irving furente, che organizza ed officia una riunione a porte chiuse della squadra negli spogliatoi.

In mezzo, una passeggiata per i Milwaukee Bucks. 16-0 di parziale per rispondere al primo vantaggio Celtics, 65 punti segnati nel solo primo tempo con gli uomini di coach Budenholzer a campeggiare nell’area dei tre secondi avversaria, ed a colpire con precisione da dietro l’arco (16 su 40 al tiro da tre punti per i Bucks a fine gara, 51.3% dal campo complessivo).

Giannis Antetokounmpo chiude con 30 punti, 8 rimbalzi, 5 assist, 3 stoppate e persino un tiro da tre punti realizzato. Khris Middleton ne aggiunge 21 con 9 rimbalzi, e Tony snell da New Mexico 15 in 18 minuti.

Per Boston si salva Brown (21 e 7 rimbalzi), mentre Kyrie Irving spara a salve (15 punti e 7 su 20 al tiro) nonostante i 9 rimbalzi, i 7 assist con una sola palla persa. Milwaukee tocca il +25 a metà secondo quarto, ed il vantaggio degli ospiti non scende mai sotto i 10 punti di scarto, sino al 120-107 finale tra Bucks-Celtics.

Bucks-Celtics, Kyrie Irving: “Troppo egoisti, il successo della squadra è il successo del singolo”

 

Dopo la sconfitta, Kyrie Irving chiama a raccolta i suoi negli spogliatoi del TD Garden. Nelle parole dell’ex Cavs, il troppo egoismo in campo il problema attuale dei Boston Celtics.

Kyrie è il classico fiume in piena:

Sono il primo ad ammettere di dover essere più concreto e presente in difesa, di dover essere più d’aiuto per i miei compagni in campo… la cosa che dobbiamo capire è questa: non tutti, io per primo, possiamo sempre giocare nel ruolo che vogliamo, tutti i minuti che vorremmo, cose che – egoisticamente parlando – sarebbero l’ideale per me o per un altro. Per quanto mi riguarda, fa parte del processo di crescita, sulla strada per diventare un buon leader per questa squadra e per preparare i giovani (…) questo è il mio ruolo, non devo preoccuparmi di quanti tiri prendo, ma di fare di questa squadra un team vincente. Il successo della mia squadra è il mio successo, solo questo conta. Al momento ci manca coesione, la fiducia nel compagno… si vedono un sacco di giocate personali, abbiamo tanti giocatori di talento, ma dobbiamo capire che siamo una squadra migliore quando muoviamo il pallone (…) ci siamo ritrovati più di una volta a tirare con ancora 16-17 secondi sul cronometro dei 24, prendendo brutti tiri in allontanamento, ed io sono tra questi, chiaramente. E’ una sfida, un compito difficile per me… sostanzialmente qui potrei fare tutto quello che voglio quando voglio, in campo, ma devo capire che la cosa più importante è aiutare la mia squadra. Devo essere più saggio

– Kyrie Irving dopo Bucks-Celtics –

 

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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