Lakers-Pistons: Kuzma scatenato, gialloviola travolgenti

Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs Detroit Pistons

Game 42 Recap: Lakers-Pistons

Reduci dal bel successo di Dallas, i Los Angeles Lakers (22-19) tornano allo Staples Center per affrontare i Detroit Pistons (17-21).

Contro i Mavericks i giovani gialloviola – rispondendo alle stimolazioni di Walton – hanno disputato una delle migliori prestazioni della stagione, in netta controtendenza rispetto alle disastrose sconfitte patite con New York e Minnesota. Detroit ha vinto solo due delle ultime nove gare disputate, precipitando al difuori dalla zona playoff.

I lacustri, ancora privi di LeBron Jamesverrà rivalutato dopo la gara contro Utah – e Rajon Rondo, confermano gli starter dell’American Airlines Center: Zo, Ingram, Hart, Kuz e McGee. I Pistons rispondono con Jackson, Bullock, Brown, Griffin e Drummond.

Lakers-Pistons, polveri bagnate dall’arco

Nella prima parte della gara entrambe le squadre si affidano quasi esclusivamente al tiro da tre – undici delle prime diciannove conclusioni della gara sono tentate da oltre i 7.25 – nonostante l’unico a trovare il bersaglio sia Bullock.

I Lakers riescono a produrre con Kuzma, che prova a sfruttare la maggiore velocità rispetto ai pari ruolo avversari. Kyle è impreciso dall’arco, ma non sbaglia nel pitturato…

…e segna subito sei punti. Detroit risponde con la seconda tripla della gara, realizzata da Jackson. 10-12 al primo timeout lacustre di metà quarto.

Al rientro i gialloviola provano a spingere la transizione, cercando spesso l’outlet pass dopo aver catturato il rimbalzo. La velocità di esecuzione esalta il prodotto di Utah, che segna i canestri del +4, timeout Pistons.

Griffin inizia a produrre in post e risponde ai 12 punti di Kuz, 18 pari. Motor City allunga con una fortunosa tripla di Johnson ed al contemporaneo 2/4 dalla lunetta di Ingram. Il jumper dell’ex Jose Calderon chiude il quarto, 20-24.

Non una bella frazione, caratterizzata dalle brutte percentuali (43% vs 33%) e dall’esasperata ricerca della conclusione da oltre i 7.25 (ben 20 le triple tentate).

Lakers-Pistons, Lonzo guida l’allungo

In avvio di seconda frazione la second unit lacustre è subito produttiva. Beasley segna due canestri e serve KCP sul perimetro. Ball dopo aver stoppato Kennard…

…lancia con uno splendido bounce pass la transizione chiusa da Kentavious Caldwell-Pope. L’ex Pistons poi serve sul perimetro Kuzma che, dopo quattro errori, segna la prima tripla della sua gara, 34-29 a 7’55” dall’intervallo lungo.

Dopo aver subito – e segnato i liberi – un flagrant one da Leuer, McGee converte l’alley-oop alzato da Lonzo per il massimo vantaggio (+9), ma Reggie Jackson dall’arco e Griffin in transizione stoppano il tentativo di allungo dei californiani, 40-36 a poco più di quattro minuti dalla fine del tempo.

Grazie ad una bella finta, Ingram segna contro Drummond prima che Lonzo Ball capitalizzi al massimo due perse della franchigia del Michigan, segnando prima dall’arco e poi in penetrazione. 47-36 e timeout per coach Dwane Casey.

I gialloviola continuano a correre e vanno a bersaglio ancora con Brandon Ingram e due volte con Kuzma, allungando sul 55-42. Dopo aver commesso solo tre perse in tutta la gara, i Lakers ne commettono altrettante nell’ultimo minuto consentendo a Detroit di ridurre lo svantaggio con la prima tripla di Blake Griffin e la schiacciata di Drummond, 55-47 il parziale del primo tempo.

Sei triple tengono a contatto Mo-Town che fatica a trovare la via del canestro con altre soluzioni (38% dal campo). Vicevera, la discreta circolazione – 15 assist su 23 canestri, 56% dal campo – dei ragazzi di Walton compensa la pessima serata dall’arco, 3/11 al momento. Fondamentale contenere Andre Drummond, autore di soli 6 punti (2/8 dal campo) nonostante i 5 rimbalzi offensivi catturati.

Lakers-Pistons, Kuzma on fire 🔥

Detroit torna subito sotto con la terza tripla di Jackson, i Lakers rispondono coinvolgendo JaVale McGee che schiaccia due volte servito da B.I. e Zo.

L’ex Warriors pur subendo la stazza di Drummond riesce a contenere l’avversario stoppandolo due volte e consentendo ai suoi di partire in transizione.

In velocità Kyle Kuzma riesce a sfruttare al meglio le sue potenzialità, convertendo un and-one oltre a colpire due volte dall’arco 🏀🏀🏀, 69-55 dopo neppure quattro minuti di gioco e timeout Pistons. Il sophomore gialloviola è on fire 🔥, segna il decimo punto consecutivo (32 in totale) realizzando una difficile tripla allo scadere dei 24”, +15.

La fuga lacustre viene fermata da un’ingenuità di Hart – che concede un gioco da quattro punti a Reggie Bullock – e dalla tripla di Griffin, 72-64 ed immediata sospensione chiesta da coach Luke Walton.

L’attacco di Casey però è troppo prevedibile e produce solo dall’arco – 9 dei 25 canestri sono da oltre i 7.25 – ed i Lakers possono correre in transizione, esaltando ancora Kuzma. La ventisettesima scelta del Draft 2017 segna ancora due canestri e trova la tripla con fallo…

…con cui sfonda per la prima volta in carriera quota 40 punti, di cui 22 nel solo terzo quarto. Kuz fallisce il libero supplementare, Ingram cattura il rimbalzo consentendo a KCP di siglare il +16.

L.A. tira il fiato e consente ai Pistons di dimezzare lo svantaggio grazie a Langston Galloway, autore di tre triple in minuto. Il canestro di KCP chiude il periodo, 89-77.

Lakers-Pistons, spazio a B-Easy

L’ultimo quarto inizia nel segno di Ivica Zubac. Il croato – sfruttando l’assenza di Griffin e Drummond – riesce ad essere produttivo in attacco segnando subito cinque punti e costringendo al timeout Casey dopo neppure due minuti di gioco.

Dopo aver cercato soprattutto i compagni – 3 assist – Michael Beasley si mette in proprio e risponde a due canestri di Leuer segnando prima due volte in isolamento prima di colpire dall’arco…

…al termine di una bella esecuzione offensiva, 101-81 a 7’23” dal termine e gara praticamente finita.

La seconda scelta del Draft 2008 festeggia al meglio il suo compleanno 🎂 continuando a segnare e, dopo aver servito ancora Zu, mettendo a referto il suo season high (19), 113-92 a meno di tre minuti dal termine.

Nel finale spazio a Svi e Wagner. Gli spettatori invocano i tacos – …e Kuzma invita i compagni in campo a difendere l’ultimo possesso – ma vengono beffati da Bruce Brown, a segno due volte nel finale. La gara si chiude sul 113-100.

Lakers-Pistons, 56% dal campo e 30 assist per i gialloviola

41 punti in poco più di 29 minuti per Kuzma. Dopo qualche incertezza dall’arco nel primo quarto, Kyle si è scatenato nel terzo periodo travolgendo i Pistons. Per Kuz a bersaglio 5 delle 10 triple tentate ed in totale 16 delle 24 conclusioni della gara.

Per Ball solo 5 punti (1/4 dall’arco) ma tanta sostanza. Lonzo ha messo le mani ovunque ed ha condotto al meglio l’attacco, registrando 11 assist a fronte delle sole due perse. Il non dover creare ogni possesso giova sicuramente ad Ingram, parso più efficace quando chiamato a gestire l’attacco. Brandon chiude con 10 punti (4/10), 9 rimbalzi e 6 assist.

McGee (10+5, 4/6) e Zubac (11+9, 4/8) tengono botta contro Drummond e sono agevolati dall’assenza di pick-and-roll nell’attacco Pistons. La buona prestazione dei lunghi consente a Chandler un turno di riposo, in vista della prossima sfida contro Gobert.

Si vede poco Hart – 2 con 1/3, 7 rimbalzi – anche grazie al buon contributo dalla panca di KCP (15+6+4, 6/10 dal campo). Venti minuti senza squilli per Lance, mentre Beasley è efficace producendo per se (19, 9/13) e per i compagni (quattro assist e solo due perse).

Michael Beasley and Blake Griffin, Los Angeles Lakers vs Detroit Pistons at Staples Center
Michael Beasley and Blake Griffin, Los Angeles Lakers vs Detroit Pistons at Staples Center (Mark J. Terrill, AP Photo)

16 punti e 6 assist per Griffin, assente a rimbalzo ed impreciso al tiro (2/8 dall’arco). Drummond prova a farsi sentire (17 rimbalzi, 3 recuperi e 2 stoppate) ma è troppo impreciso in attacco (2/12 dal campo, 2/6 dalla lunetta). 15 per Jackson e Galloway, 13 per Bullock.

Box Score su NBA.com

Lakers-Pistons, ovviamente soddisfatto Walton

Come contro i Mavs, il rientro di Kuzma è stato importante per l’attacco lacustre in quanto l’ex Utes è riconosciuto come scorer pericoloso e non può essere ignorato dagli avversari. Il protagonista della serata al termine della partita ha dichiarato di non aver chiesto a Walton di entrare per cercare i 50 punti perché…

<Oggi è il compleanno di Beasley… Lui quest’anno non ha giocato tanto….>

…ha preferito lasciare spazio a B-Easy. Kuzma al termine della gara ha ricevuto i complimenti anche da parte del GM lacustre Rob Pelinka.

A fine gara Walton, oltre a confermare la volontà di concedere una gara di riposo a Chandler, ha elogiato la prestazione di Ball ed Ingram…

<Non importa quanti punti segnano, ma come giocano.>

…prima di soffermarsi, ovviamente, su Kuzma…

<Ha tanta fiducia in se stesso>

…raccontando che Kuz dopo la brutta serata al tiro contro i Mavs (4/20 dal campo) al termine dell’allenamento del giorno prima è rimasto in palestra per tirare oltre 500 conclusioni.

LeBron James and Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs Detroit Pistons
LeBron James and Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs Detroit Pistons (Scott Varley, Daily Breeze/SCNG)

I Los Angeles Lakers tornano in campo – 4:00 italiane – nella notte tra Venerdì 11 e Sabato 12 Gennaio per affrontare gli Utah Jazz alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City.