Jayson Tayum è “estatico” dopo la vittoria dei suoi Celtics in gara 1 contro i Golden State Warriors, nonostante una prova da 3 su 17 al tiro del numero 0 di Boston e dopo un quarto periodo scintillante, da 40 punti segnati e un parziale monstre di 21-2 per chiudere la partita.
I Celtics si sono presentati al Chase Center di San Francisco con 21 tiri da tre punti a bersaglio su 41 tentativi, una delle migliori prestazioni balistiche della storia della Finals. A fare le veci in attacco di Tatum, che ha comunque chiuso con 13 assist, sono stati Jaylen Brown, un Al Horford immortale e Derrick White che di punti ne ha segnati 21 dalla panchina, vincendo il confronto sulla carta impossibile con Jordan Poole.
“Abbiamo segnato 40 punti nel quarto quarto, i ragazzi hanno messo tutti i tiri importanti e al momento giusto. E abbiamo vinto“, così Jayson Tatum dopo gara 1 “Io? Ho solo tirato male, una serata storta ma ho provato ad avere impatto in altri modi. Siamo alle Finals ed ero solo preoccupato di provare a vincere. DI certo non mi aspetto un’altra serata così al tiro ma se il risultato è sempre questo, me lo tengo“.
Boston ha tirato meglio da tre che da due, e sempre sopra al 50% dimostrando per una sera di avere un attacco che, se supportato dalle percentuali, possiede abbastanza qualità per non temere una delle migliori difese della NBA. E se dall’altra parte i Celtics sono LA miglior difesa vista in questa post-season e si dimostra in grado di sopravvivere a un inizio furioso di Stephen Curry, allora significa che la serie potrebbe rivelarsi decisamente in salita e complicata per i Golden State Warriors.
Curry ha segnato 21 punti nel primo quarto inaugurando il Chase Center alle finali NBA. Ma dopo il primo periodo il punteggio diceva appena 28-32 Warriors, i Celtics non hanno vacillato neppure sul -15 nel terzo periodo e nel quarto quarto hanno restituito ai padroni di casa il loro blitz, con gli interessi.
“A inizio quarto quarto ci siamo detti: ci siamo già passati, sappiamo che cosa ci vuole per recuperare“, ancora Tatum “Ci siamo sempre tirati fuori da situazioni così, ovviamente loro sono un’ottima squadra e nulla è facile“.
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Coach Ime Udoka, che non poteva immaginare (me che si aspettava, probabilmente) un simile esordio alle NBA Finals, ha parlato di squadra “resiliente. Siamo fieri del fatto che tutti abbiano dato il loro apporto sia in attacco che in difesa, è gratificante soprattutto quanto la tua star vive una serata difficile al tiro“.
Al Horford ha segnato 26 punti con 6 su 8 da tre, punendo con regolarità un più lento Kevon Looney e i momenti in cui Draymond Green si staccava per spostare la difesa su Brown e Tatum: “Noi sappiamo quanto bravi siamo, anche nel terzo quarto il messaggio era lo stesso: continuare a giocare succeda quel che succeda. E non è stata neppure la nostra miglior partita, ma abbiamo trovato il modo di vincerla. I ragazzi sono stati bravissimi a trovarmi sempre libero, e io ho segnato i miei tiri“.

