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Celtics, Jayson Tatum regala il successo sui Knicks dell’amico Morris

di Lorenzo Brancati

Dove eravamo rimasti? Alle critiche di organizzazione e opinionisti alle ultime tendenze di Jayson Tatum troppo vicine a quelle negative di Kobe Bryant. Nella notte, tuttavia, un tiro molto simile a quelli caratteristici del “Black Mamba” è valso ai suoi Boston Celtics la vittoria per 104-102 sui New York Knicks.

E’ una sensazione pazzesca, ma non voglio essere troppo euforico. I ragazzi a cui mi ispiro in questa lega fanno sempre giocate del genere.

Così il numero 0 ha commentato il suo tiro, arrivato al termine di una partita combattuta, che ha risolto dopo che le due squadre erano rimaste a contatto per tutta la durata dell’incontro. Tatum ha chiuso la sua prestazione con 24 punti, 6 rimbalzi, 3 assist e il 50% da tre punti.

Meglio di lui ha fatto solo Kemba Walker, con 33 punti, tirando e segnando 14 tiri liberi.  La nuova point-guard di Boston ha poi speso belle parole per il giovane compagno: “Sono contento che l’ultimo tiro sia andato a lui. Speriamo gli permetta di mantenere sicurezza, ci può aiutare molto. E’ stata una giocata incredibile.”

Tatum la decide contro i Knicks dell’amico Morris

Marcus Morris, ormai ex giocatore dei Celtics, aveva preso fin da subito sotto la sua protezione il giovane Tatum, mantenendo un rapporto fraterno fino alla sua partenza alla volta dei Knicks.

Come raccontato a NBA.com, gli poi aveva promesso una prestazione fuori dal comune per celebrare il suo ritorno al TD Garden. E così è stato: l’ex di giornata ha chiuso l’incontro con 29 punti, 9 rimbalzi e 2 palle rubate, ma non aveva forse messo in conto quello che è stato il primo tiro decisivo della carriera dell’amico.

“E’ stato bello vederlo segnare il suo primo tiro per vincere una partita.” ha poi continuato scherzosamente “Avrei preferito fosse stato contro qualcun’altro, ma hey. (…) Diventerà un giocatore speciale in questa lega, e sono semplicemente contento di essere stato parte della sua carriera fino a qui.”

Così Morris ha sottolineato il legame che li unisce, come fatto anche dallo stesso Tatum: “Tutti sanno che abbiamo un ottimo rapporto, è come un fratello maggiore.” ha poi concluso “In realtà mi sarebbe piaciuto segnare contro la sua marcatura.”

In effetti, la giocata decisiva è arrivata non solo a suggellare la vittoria dei suoi, ma anche a cancellare quella che era stata la tripla apparentemente valsa i supplementari per i Knicks sul 102-102, segnata proprio da Morris a 4.7 secondi dalla fine.

Nessuno ricorderà più quella giocata, ma forse, per il bene del giovane amico, gli andrà bene anche così.

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