Jalen Williams
L’infortunio di Chet Holmgren ha tolto, purtroppo, l’imbarazzo di decidere chi avrebbe dovuto essere il secondo All-Star degli Oklahoma City Thunder dopo Shai Gilgeous-Alexander. Sarà Jalen Williams che dopo due stagioni e mezzo così, ormai potete ammetterlo tranquillamente: non l’avevate minimamente visto arrivare.
Career high per punti, rimbalzi, assist, recuperi (quasi 2 a partita!) e minuti per la miglior squadra della terribile Western Conference dove la concorrenza per un posto tra i 12 All-Star sarà serratissima. Ma se il record e risultati di squadra contano ancora qualcosa, Williams ha un diritto di prelazione anche perché OKC sta giocando da un mese e mezzo senza Holmgren, e nessuno se n’è accorto ancora.
Derrick White
Lo scorso anno solo il Manuale Cencelli di Adam Silver gli impedì di giocare l’All-Star Game. Silver chiamò Scottie Barnes perché si come rimpiazzo per Julius Randle (come vola il tempo), i Celtics stavano spadroneggiando ma niente. Quest’anno White ha migliorato punti e rimbalzi, i Celtics spadroneggiano sostanzialmente uguale e Randle gioca a Minnesota, purtroppo per tutti. Che si fa?

