Nell’attesa dell’inizio della nuova stagione NBA, i suoi vari interpreti stanno trascorrendo le ultime ore di “riposo”. C’è chi è in vacanza in Italia come LeBron, chi ha lanciato il nuovo marchio di scarpe come Doncic, e c’è chi come Chris Paul ricorda il suo passato.
Chris Paul, infatti, ha parlato con Gilbert Arenas, nel suo show “No Chill with Gilbert Arenas“. Il passato di Gilbert Arenas in NBA ha avuto diverse luci, ma anche alcune ombre. Nel suo percorso NBA ha partecipato 3 volte all’All Star Game e nella stagione 2002/03 ha vinto anche il premio di MIP (Most Improved Player Award), come giocatore maggiormente migliorato.
A cavallo tra il 2009 ed il 2010, però, arrivano le ombre. Oltre ai tanti infortuni, quando Arenas militava negli Washington Wizards, a Natale 2009 sono state trovati delle armi scaricate nello spogliatoio. Il 6 gennaio 2010, poi, verrà ufficialmente sospeso dalla NBA. Torna a giocare poco dopo e, nel 2012 va in Cina dove terminerà la propria carriera.
L’intervista con Chris Paul
Punto cardine della conversazione tra Arenas e Paul sono stati gli anni trascorsi a Houston tra Chris Paul e James Harden. I loro Rockets sono arrivati, infatti, a un passo da un ipotetico titolo NBA, fermati solo da quei fantascientifici Golden State Warriors di allora.
Arenas ha voluto esprimere il proprio parere all’attuale numero 3 dei Phoenix Suns, dicendo che se in quegli anni trascorsi le due stelle avessero collaborato maggiormente sarebbero potuti arrivare risultati migliori: “Entrambi dovevate capire il vostro posto. Fino al quarto quarto la palla nella mani di Harden, ma gli ultimi cinque minuti la palla sarebbe dovuta finire sempre nelle tue mani.“
Chris Paul ha riconosciuto quanto detto da Gilbert Arenas, tant’è che ha confessato di aver ancora oggi qualche rimpianto in merito a quelle stagioni trascorse con James Harden. Nello stesso tempo, però, ha riconosciuto ed apprezzato anche il valore del suo ex compagno: “Nessuno riesce a segnare come lui, è pazzesco. Io e Harden avremmo dovuto sicuramente parlarci di più ed avere meno battibecchi e questo è sicuramente un rimpianto, ma allo stesso modo non scambierei quell’esperienza con nulla”.

