Rotto alla meta, sembra questo il destino di Chris Paul ai playoffs NBA anche in questa stagione.
Dopo due partite di una serie di playoffs contro una squadra, i Los Angeles Lakers, che pur con i tanti problemi offensivi resta una testa di serie numero 8 atipica, la realtà per i Phoenix Suns pare dura da accettare. Il leader e miglior giocatore (Devin Booker permettendo) della squadra non è in grado di giocare.
In gara 2 Paul ha tentato, ha giocato 20 minuti nel primo tempo per poi alzare bandiera bianca. Per lui 6 punti con 5 tiri e tantissime situazioni in cui semplicemente l’infortunio non gli ha consentito di tirare, costringendolo a scarichi verso Dario Saric o Jae Crowder dopo aver battuto il difensore in palleggio e aver creato un vantaggio.
Phoenix e coach Monty Williams non si sono certo rassegnati, e pur senza Chris Paul e con percentuali pessime al tiro a 5 minuti dal termine si sono trovati persino avanti nel punteggio, 90-89 su una schiacciata di un Deandre Ayton ancora ottimo. Nel finale tirato e col fiatone per la rimonta, gara 2 l’ha vinta la squadra con i migliori giocatori in campo, Anthony Davis e LeBron James.
“Hanno segnato dei tiri difficilissimi“, così Monty Williams che poi ha solo poche parole da spendere su Chris Paul: “E’ abbastanza evidente come non riesca a fare le giocate che vorrebbe. Perché l’ho tolto? Stava soffrendo, non riusciva neppure a correre e muoversi come fatto al mattino“. Cameron Payne è stato bravissimo a riempire il buco in quintetto e a segnare tanti canestri importanti per riportare i Suns in partita, Cam Johnson li ha illusi prima delle triple di Davis e Marc Gasol e del canestro in fadeaway di LeBron James nel quarto quarto.
Sullo status di Chris Paul per gara 3 nulla è deciso, i Suns hanno definito il suo infortunio contusione, fonti riportate dai media locali a Phoenix parlano di una radicolopatia, che genera dolore e indolenzimento nella muscolatura interessata. In condizioni normali basterebbe del riposo, lusso che i Suns non hanno.
Così come non lo avevano gli Houston Rockets nel 2018, in vantaggio per 3-2 in finale di conference contro i Golden State Warriors prima che CP3 fosse tradito dai suoi muscoli.
“Giocare senza Chris è difficile. Ma noi siamo abbastanza forti da vincere“, così Jae Crowder dopo gara 2.

