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Clippers, dopo la clamorosa sconfitta sul -51 contro Dallas Paul George controbatte: “Non così grave”

di Gabriele Melina

Questa notte, allo Staples Center, è andata in scena una delle partite più imbarazzanti ed a senso unico della storia della pallacanestro. L’incontro ha visto i Los Angeles Clippers, padroni di casa, sfidare i Dallas Mavericks del giovane Luka Doncic. Entrambe le squadre sono scese sul parquet con due dei loro giocatori più importanti seduti in panchina per complicazioni varie, da una parte Kawhi Leonard e dall’altra Kristaps Porzingis, tuttavia ciò non giustifica il risultato finale di quel che è stato un match che ha lasciato tutti a bocca aperta.

E’ giusto sottolineare come la gara abbia svoltato in direzione Mavericks sin dal primo quarto, vista la totale mancanza di intensità perpetuata dai Clippers dal primo all’ultimo minuto di gioco. Dallas è giunta nella popolare città californiana in cerca della prima vittoria stagionale, al contrario i ragazzi di coach Tyronn Lue erano reduci da due vittorie consecutive, fattore che potrebbe aver giocato un ruolo importante nella loro clamorosa debacle.

Con poco più di tre minuti al termine della prima frazione, Dallas si ritrova in vantaggio sul 25 a 5, dopo aver orchestrato un’apertura di gara ed un parziale degni di nota. Poco dopo, al termine del primo quarto, il tabellone generale recita un 36 a 13 con i texani in continuo avanzamento. Salto temporale a metà del secondo quarto, dove i Mavericks guidano il match sul 56 a 16 con un distacco di ben 40 lunghezze. Il destino beffardo, questa volta completamente schieratosi contro i losangelini, fa’ si che una tripla della point-guard Trey Burke, a fine primo tempo, concluda la prima metà sul 77 a 27.

Mentre il mondo dei social, sempre molto attivo quando a scendere in campo sono i Clippers, grida già allo scandalo ed avanza una richiesta per terminare prima del previsto la partita, gli addetti allo studio delle statistiche comunicano che il vantaggio registrato a fine primo tempo da Dallas è il più grande mai calcolato. Va’ così in scena un secondo tempo che, come dopotutto gran parte del primo, non fa’ di certo aspirare ad un avvicinamento dei Clippers, ma piuttosto ad un ulteriore allontanamento dei Mavericks.

Al suonar della sirena finale, il tabellone recita 124 a 73, vittoria di 51 punti per la squadra guidata da coach Rick Carlisle. Nel post-gara è difficile esprimere un commento su quel che si è visto in campo, ma Paul George, incaricato di guidare i suoi vista l’assenza dell’ex Toronto Raptors, ha comunque qualcosa da dire in merito alla fresca sconfitta.

Clippers, Paul George commenta la clamorosa sconfitta: “Non così tanto importante”

Non è poi un fatto così importante“, ha riportato l’ala trentenne sei volte all-star. “Ci hanno distrutto, ma è stato semplicemente un giorno no. Oggi non eravamo pronti, non eravamo preparati. Lo saremo per la prossima gara”.

George ha cercato di assumersi le “colpe” per la sconfitta, ma ha anche affermato che la recente partita natalizia potrebbe aver influenzato la lucidità mentale dei Clippers: “Non avevamo festeggiato il Natale con le nostre famiglie prima della gara di ieri contro i Nuggets. E’ dura giocare in trasferta in piena festività natalizia, spero che ognuno si sia goduto il proprio Natale e che quest’ultimo sia stata una buona motivazione per aver giocato male quest’oggi”.

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