La terza sfida stagionale tra Los Angeles Clippers e Houston Rockets è di Russell Westbrook e compagni, che “scappano” da LA con una vittoria preziosissima, con i Rockets che mettono nel mirino il secondo posto nella Western Conference.
Ed una partita che lascia tanta frustrazione per i Clippers, in una gara dura, e che si sfoga con l’espulsione di Lou Williams. I Clippers sprecano quanto di buono fatto in un secondo quarto da 41-27 di parziale, e subiscono una rimonta da un +15 di vantaggio nel terzo periodo (36-18 il parziale Rockets), in una partita che coach Doc Rivers definisce “istruttiva” per la sua squadra.
I proclami di Patrick Beverley caricano l’ambiente, ma di certo non alimentano comprensione per quelle avversarie che hanno il nome dei Clippers segnato in agenda. Una di queste è sicuramente la Houston del nemico storico di Beverley Russell Westbrook, che chiude la sua partita con il massimo in stagione di 40 punti (13 su 31 al tiro), 10 rimbalzi, 5 assist, 8 palle perse e la consueta veemenza atletica.
? @russwest44 ERUPTS for a season-high 40 PTS to lead the @HoustonRockets past LAC! pic.twitter.com/HaFpAmDIPp
— NBA (@NBA) December 20, 2019
12 su 13 ai tiri liberi per Russell Westbrook, James Harden è per una volta seconda voce e chiude con “soli” 28 punti con 10 assist. la partita è ruvida, con Westbrook e Beverley che non se le mandano a dire e si procurano due falli tecnici, e con il mastino difensivo dei Clippers che termina anzitempo la sua gara con 6 falli. Lou Williams viene espulso ad inizio quarto periodo per proteste reiterate con l’arbitro Kane Fitzgerald, dopo una partita anonima (6 punti in 17 minuti).
“Abbiamo perso la calma” Ammette Doc Rivers “Impareremo anche da questo, ed è sicuramente meglio oggi che ai playoffs. Prendiamo però troppi falli tecnici ed è qualcosa che dobbiamo migliorare, come con l’espulsione di Lou (Williams, ndr). L’arbitro ha persino dato del tempo a Lou di calmarsi, non ascoltandolo, prima di espellerlo, ma non c’è stato verso. Capita, però non dovrebbe, nel quarto periodo. Anche se si pensa di avere ragione, è meglio essere più maturi anche di chi ti dà le spalle e non ti ascolta“.
Nella seconda partita stagionale tra Clippers e Rockets, era stato proprio Doc Rivers a guadagnarsi un’espulsione per proteste, “fomentata” dal figlio Austin, guardia di Houston. “Rivalita?” Spiega Austin Rivers, ex giocatore dei Clippers “Non so, sicuramente c’è qualcosa tra le due squadre, per cui vediamo dove porterà“.
Ai Clippers non sono bastati i 34 punti di Paul George, ed i 25 punti con 9 rimbalzi e 4 assist di Kawhi Leonard (con 5 palle perse). Landry Shamet ha chiuso con 13 punti e 4 su 7 al tiro da tre in 31 minuti di gioco in uscita dalla panchina. “Per parlare di era rivalità ci vuole qualcosa di più, noi non abbiamo ancora vinto niente, i Rockets non vincono da una vita. Siamo due squadre che competono, questo si, ma ci vuole di più“, così George.
I Rockets salgono ad un record di 19-9, ad una sola partita di distanza dai Los Angeles Clippers (21-9) e con il vantaggio degli scontri diretti (2-1).

