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I Clippers rovinano un vantaggio di 22 punti. Leonard: “Dobbiamo cambiare mentalità”

di Michele Conti

I Los Angeles Clippers rovinano una ennesima buona prestazione con quindici minuti finali di totale blocco delle operazioni. Il nuovo formato per la stagione attuale prevede che diverse gare si giochino consecutivamente in back-to-back. Questo può lasciare presagire come una prima vittoria possa essere di buon auspicio per ripetersi a 48 ore di distanza. In parte i Los Angeles Clippers stavano replicando quanto mostrato nel precedente successo con i Golden State Warriors. Una prova a tratti riflettente dell’apparente divario tra le due squadre. Un dominio che all’intervallo si manifesta nel punteggio, con i Los Angeles Clippers avanti di 14 punti. Il distacco arriverà ad estendersi sino a 22 lunghezze con 3.15 minuti al termine del terzo quarto. Da quel momento, una preoccupante stagnazione dell’attacco. I Golden State Warriors accumulano fiducia allo stesso modo in cui i Los Angeles Clippers registrano palloni persi.

Dopo un paio di minuti nell’ultimo periodo, la gara è in parità. Una amara circostanza non nuova per i Los Angeles Clippers. L’incubo della serie contro i Denver Nuggets è ancora palpabile. Inoltre, come riferito da Ohm Youngmisuk di ESPN, sono otto le gare in cui la squadra ha perso dopo aver costruito un vantaggio di 15 punti dall’inizio della passata stagione. L’esito si ripeterà anche al Chase Center dove i Golden State Warriors, guidati da Stephen Curry, completano la rimonta e vincono la gara per 115-105. Si tratta solamente della decima gara della stagione, ma urge un cambio di marcia per una squadra che ambisce al trionfo. I Los Angeles Clippers mantengono invariato il loro terzo posto nella Western Conference a seguito di Lakers e Suns, con un record di sei vittorie e quattro sconfitte.

Leonard rimprovera la difesa dei Clippers

Le causanti più immediate sono riconducibili alla difesa, che ha concesso ben 64 punti nella seconda metà di gara. Ma ciò in cui i Clippers appaiono estremamente carenti è anche il contributo dalla panchina. Ovviamente la perdita di Montrezl Harrell è lampante. Nella notte sono stati 20 i punti totali apportati, ma nella totalità i subentranti registrano un plus-minus di -87. Un dato allarmante: il principe dei sesti uomini Lou Williams sta registrando statistiche al minimo rispetto alla passata stagione. In 20.3 minuti di media raggiunge 8.9 punti, 2.6 assist e tenta 8.1 tiri dal campo. Sono cifre ben distanti dai 28.7 minuti, 18.2 punti, 5.6 assist e 14.4 conclusioni dal campo dello scorso anno. L’attuale gioco dei Los Angeles Clippers appare lento come manifestato dai 98.9 possessi di media a gara, ventinovesimi nella lega.

Senza dubbio la difesa ha responsabilità nella sconfitta, ed è in linea con il ventiduesimo posto per efficienza difensiva. A questo proposito sono arrivati rimproveri e rincalzi da parte di Kawhi Leonard e Paul George al termine della partita. Il due volte vincitore del premio di difensore dell’anno evidenzia come sia necessario un miglioramento da parte di tutti. “Il nostro terzo quarto è stato terribile difensivamente. Abbiamo concesso ogni tipo di tiro facile. Questo non deve accadere.

D’altro canto, Paul George, autore di un’ottima impressione in questo scorcio di stagione, non fa suonare il campanello d’allarme. Da parte sua arriva un richiamo a unità e fiducia per migliorare la chimica difensiva. “Posso accettare che una cosa simile sia accaduta così presto. Dovremo essere più lucidi nei finali di gara e ci lavoreremo costantemente. Questa è una sconfitta di squadra. La nostra intenzione è essere competitivi come organico e ognuno pretende il meglio dai compagni.” Considerando che i Los Angeles Clippers hanno subito una sconfitta di 51 punti per mano dei Dallas Mavericks, è chiaro che c’è sin troppo da limare. Questo inizio di stagione funge anche da continuo di training-camp e pre-season che non sono mai stati così brevi. La squadra di Tyronn Lue tornerà sul parquet di casa per una sfida domenicale contro i Chicago Bulls.

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