Dwight Howard si è da poco legato ai Los Angeles Lakers firmando un contratto annuale non garantito, per effetto del quale dovrà convincere la franchigia californiana a tenerlo a roster dopo la prima metà di stagione. Tutto dipenderà da come l’otto volte All-Star saprà interpretare e calarsi in un ruolo che non è abituato a rivestire.
Pescato infatti in extremis dai Lakers, vessati dall’infortunio al legamento crociato di DeMarcus Cousins, Howard dovrà dividere i minuti da lungo con diversi compagni. Troverà infatti già in squadra Javale McGee e, chiaramente, Anthony Davis. Entrambi, con molta probabilità, vedranno il campo più di lui, che si troverà in una situazione mai provata, come detto.
Tuttavia, Coach Frank Vogel, ai microfoni di Spectrum SportsNet, non si è detto affatto preoccupato, ma anzi piuttosto fiducioso nelle capacità di adattamento del suo nuovo giocatore, richiamando la sua prima esperienza a Los Angeles:
“La prima volta che è approdato qui era in vetta alla NBA ed era una superstar affermata. Oggi arriva in un momento più avanzato della sua carriera, è una persona diversa, con una mentalità diversa. (…) Siamo molto fiduciosi riguardo la sua crescita personale, saprà ricoprire un ruolo nuovo per lui. Sarà un giocatore di rotazione piuttosto che un leader, e lo capisce perfettamente.”
“We feel really good about where he’s at as a person. He’s (@DwightHoward) gonna serve a different role. It’s gonna be more of a role player type of role as opposed to being the lead & he understands that.”
Frank Vogel on Access Sportsnet ?
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— LakeShowWorld (@LakeShowWorld) August 30, 2019
Dwight Howard e il nuovo ruolo nelle rotazioni
Nonostante gli ultimi anni fossero stati piuttosto movimentati, Dwight Howard era riuscito a mantenere il suo ruolo allo status di titolare. Nelle ultime quattro stagioni aveva infatti giocato per ben quattro squadre diverse: Houston Rockets, Atlanta Hawks, Charlotte Hornets e Washington Wizards. Anche nella capitale, dove per un guaio fisico ha disputato solo 9 partite, aveva fatto registrare una media da 12.8 punti e 9.2 rimbalzi a notte.
Sarà sicuramente impossibile per lui replicare le cifre fatte registrare nei suoi anni d’oro agli Orlando Magic. Sarà, comunque, altrettanto difficile attestarsi su numeri vicini a quelli degli ultimi anni, se Coach Vogel terrà fede alle sue parole. Si tratta dunque di una sfida del tutto nuova per Howard, che dovrà conquistarsi un posto a roster entro gennaio calandosi in una realtà mai sperimentata.

