fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationNBA News Facciamo i conti: perdite per 500 milioni se la NBA non dovesse ripartire

Facciamo i conti: perdite per 500 milioni se la NBA non dovesse ripartire

di Lorenzo Brancati

Non è chiaro cosa succederà alla stagione NBA 2019/2020, né quali saranno conseguenze o perdite di un’eventuale decisione finale. Ad oggi sappiamo solo, come affermato dal Commissioner Adam Silver, che la pausa durerà almeno 30 giorni a partire dal 13 marzo.

I soldi che girano intorno alla lega di basket più famosa al mondo sono incalcolabili, e lo dimostrano le numerose donazioni di diversi giocatori, volte ad aiutare tutti i lavoratori coinvolti nel processo NBA. Oltre che ai lavoratori, però, questo periodo di stop potrebbe costare moltissimo anche alla lega stessa e ai suoi protagonisti. Soprattutto se il resto di quest’annata dovesse essere del tutto cancellato.

La stagione attuale aveva già visto perdite milionarie per via delle controversie mediatiche con la Cina dello scorso settembre, e ora, come stimato dall’esperto di NBCSports Tom Haberstroh, si potrebbero perdere fino a 500 milioni di dollari.

“Facendo due calcoli, la NBA guadagna in media 1,2 milioni di dollari per ogni partita della stagione regolare e ben 2 per ogni gara playoffs. Mancherebbero ancora 259 partite su 1230 da giocare, che porterebbero perdite da 300 milioni. In media poi ogni post-season dura 83 partite, per una perdita da 166 milioni. Ecco qui che il totale si avvicina ai 500 milioni di dollari.”

Inoltre, in questa analisi si è tenuto conto solo della vendita dei biglietti. Non sono state considerati tutti quei guadagni generati all’interno delle arene dalla vendita di merchandising, cibo e bibite. Senza contare poi i soldi persi per la mancata trasmissione live di canali come ESPN e TNT, ma anche delle televisioni locali.

NBA, perdite gravi anche per i giocatori

Oltre alle perdite che colpiranno lega e franchigie, anche tutti i giocatori NBA potrebbero risentire fortemente della pandemia in corso. Innanzitutto, mentre ci si prepara ad essere colpiti da una dalle stagioni più economicamente disastrose degli ultimi decenni, è chiaro a tutti come molto probabilmente il salary cap a disposizione delle squadre crollerà nei prossimi anni. Ma questo già si temeva a settembre, con le perdite del mercato cinese.

Ora a turbare nell’immediato l’animo delle stelle NBA, basta una possibile clausola, che permetterebbe alle squadre di non pagare loro parte dello stipendio.

Insomma, un momento davvero difficile per tutto il mondo, che si appresta ad essere investito dall’onda d’urto che l’ulteriore avanzare della diffusione porterà con sé.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi