In vista della scadenza del contratto collettivo NBA (2022\23 la prima data utile), l’Associazione Giocatori ha in programma un incontro con la rappresentanza dei giocatori della G-League, la lega di sviluppo: oggetto del meeting, porre gli atleti che militano nella lega minore sotto l’ombrello sindacale della NBPA presieduta da Michele Roberts.
Occasione per l’incontro il prossimo “G League Showcase” di Las Vegas, che si svolgerà in questi giorni. Sul tavolo, entità e formato dei contratti, benefit e condizioni di viaggio per i giocatori.
Come riportato da Shams Charania di The Athletic e Adrian Wojnarowsi di ESPN, il Commissioner della G-League Shareef Abdur-Rahim, ex giocatore e All-Star NBA, si è detto “a favore del diritto dei giocatori di unirsi in un sindacato. Vediamo tale sviluppo come una svolta positiva, un nuovo elemento di crescita per la nostra lega, ed un mezzo per i giocatori di sostenere i loro sogni“.
Story on @TheAthleticNBA: In first step toward potential collective bargaining, the NBA G League’s players and NBPA are in serious talks about unionizing. https://t.co/20WW1Az6CQ
— Shams Charania (@ShamsCharania) December 16, 2019
Il contratto collettivo NBA tutt’ora in vigore ha portato diverse migliorie alla condizione dei giocatori della G-League, creando forme contrattuali come il “two-way contract” che permette alle squadre NBA di assegnare i giocatori al team affiliato della lega di sviluppo, garantendo a questi fino a 45 giorni “spendibili” in prima squadra. Un giocatore può ricevere fino a due “two way contract” a stagione, prima di essere assegnato definitivamente alla squadra satellite, firmato per il resto della stagione, o rilasciato.
Dal 2020 inoltre, la G-League si arricchirà di una nuova squadra, oltre i confini nazionali USA: il Commissioner NBA Adam Silver ha annunciato a Città del Messico lo scorso 13 novembre l’introduzione dei Mexico City Capitanes nel campionato di -League 2020\21.
Il totale delle squadre crescerà quindi a 29.

