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Damian Lillard 61 punti contro i Mavericks, Blazers ottavi: “Ora finiamo il lavoro”

di Michele Gibin

Che la fortuna aiuti gli audaci, il mondo ne ha avuto un’altra conferma quando il pallone del pareggio scagliato da Damian Lillard dei Portland Trail Blazers da 9 metri, a 1:32 secondi dal termine colpisce il secondo ferro, si innalza per almeno 4 metri sul canestro e ricade sul fondo della retina, perfettamente verticale.

Solo una delle 9 triple infilate da Damian Lillard contro i Dallas Mavericks, 61 punti nella partita più importante della stagione per i suoi Blazers che passano per 134-131. 17 su 32 al tiro, un perfetto 18 su 18 ai tiri liberi, 8 assist e persino lo sfondamento subito da Trey Burke sull’ultima azione Mavs, quella del potenziale sorpasso a 3 secondi dal termine dopo due liberi pesanti di un acciaccato C.J. McCollum.

Damian Lillard ha segnato 112 punti in due partite, i 61 contro i Mavs sono il suo massimo in carriera pareggiato e la terza escursione sopra quota 60 in stagione, cosa che non riusciva ad un giocatore NBA dai tempi di Wilt Chamberlain (15 nella stagione 1962\93).

Contro i Denver Nuggets, ormai 5 sere fa, il prodotto di Weber State ne aveva segnati 45, prima del passaggio a vuoto finale contro i Clippers e le schermaglie verbali contro Paul George e Pat Beverley, errore che ha stimolato ancora di più Lillard nella sua missione di portare i Portland Trail Blazers ai playoffs, anche in una stagione difficilissima con i tanti infortuni.

Damian Lillard dopo i 61 punti contro i Mavericks: “Volevo una chance di giocarci i playoffs, ora finiamo il lavoro”

Non c’è nulla che voglio di più, l’ho detto subito quando siamo arrivati qui a Orlando: non ho intenzione di perdere tempo. La NBA ci ha dato una chance di giocarci i playoffs e noi siamo venuti qui per questo. C’è ancora del lavoro da fare, stiamo ancora lottando“, così Lillard nel finale.

Il numero 0 dei Blazers attende la sirena finale per celebrare la vittoria, con uno statement tutto orgoglio: “Put some respect on my f****g name“, esigo rispetto per il mio nome, rivolto ai giornalisti presenti all’arena, alla NBA e al mondo. “Con chi parlavo? Con chi volesse ascoltare, sostanzialmente“, spiega a mente fredda la star dei Blazers.

Contro i Brooklyn Nets all’ultima partita, i Trail Blazers avranno il loro destino in mano: una vittoria conferma l’ottavo posto e la possibilità di avere due tentativi ai play-in di centrare la qualificazione. “Contro Brooklyn sarà la partita più importante delle nostre vite“, così Damian Lillard “Stasera è stato grande, avevamo bisogno ancora di una vittoria e l’abbiamo trovata, ora dobbiamo finire il lavoro ed andare in campo con la stessa mentalità di stasera. Siamo padroni del nostro destino e sappiamo cosa dobbiamo fare“.

I Blazers, con un McCollum limitato da un problema fisico e Jusuf Nurkic con problemi di falli, si affidano a Lillard e ad un Carmelo Anthony mai così concentrato negli ultimi anni. Melo chiude la sua partita con 26 punti e 8 rimbalzi, segna tanti canestri importanti e spalle a canestro è un problema costante per i Mavs. “Oggi ho avuto l’onore di stare in prima fila“, Anthony parla di Lillard a fine gara “Quando si ha uno così, che attraversa un momento come il suo, la cosa migliore da fare è lasciare campo e dare una mano ovunque serva. Il tiro di Dame? L’ho sperato dentro, quando il pallone ha preso il ferro avrò detto “vai dentro…” almeno 20 volte. E quando va dentro un tiro così è destino che tu debba vincere“.

Credo sia stato Chef B, dall’alto“, così Lillard sul suo tiro fortunato, pensando al cugino Brandon “Chef B” Johnson, chef personale di Dame scomparso a maggioLui era un amico, una persona su cui potevo sempre contare, perderlo è stata dura. Io cerco di continuare a comportarmi come lui vorrebbe che facessi, è il mio modo di onorarlo“.

Portland è ora 5-2 nella bolla di Orlando, Damian Lillard ha risposto ai due errori fatali dalla lunetta contro i Clippers con un 33 su 34 ai tiri liberi in due partite: “Chiaramente, ci ha messo molto del suo andando al ferro a ripetizione, ma i ragazzi sono stati molto bravi a creare gli spazi e aprirgli la via“, così coach Terry Stotts. “Quando concedi ad un tiratore così 18 tiri liberi in una partita, te la vai a cercare“, Rick Carlisle dopo la gara.

Per i Mavericks, abituati ai finali thrilling a Orlando, continua la crescita di Kristaps Porzingis, che chiude con 36 punti e 6 rimbalzi ma deve guardare gli ultimi due minuti di gara dalla panchina dopo il sesto fallo.

Luka Doncic termina con una doppia doppia da 26 punti e 10 assist, ma con 6 palle perse e tanta fatica contro la difesa di Gary Trent Jr, Tim Hardaway Jr è infallibile ai tiri liberi e chiude con 24 punti.

L’ultima azione del potenziale sorpasso Mavs è viziata dal fallo in attacco commesso da Trey Burke, che dopo aver servito Dorian Finney-Smith nell’angolo destro collide con Lillard e commette uno sfondamento. “Chi ha rivisto l’azione dei miei assistenti mi ha detto che (Lillard, ndr) si è buttato, ma i grandi giocatori sanno come crearsi una situazione favorevole. Si è buttato, magari verrà anche multato, non lo so, so solo che non ci aiuta per il risultato finale“, così Carlisle.

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