Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsBlazers-Bulls, super Lillard la vince sulla sirena: “Ormai non stupisce neanche più”

Blazers-Bulls, super Lillard la vince sulla sirena: “Ormai non stupisce neanche più”

di Michele Gibin
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Ai Portland Trail Blazers decimati dagli infortuni è servito tutto il “Dame Time” che c’è in Damian Lillard per battere i Chicago Bulls allo United Center, Lillard segna due tiri da tre punti negli ultimi 9 secondi per la vittoria 123-122, la decima in stagione per i Blazers.

Senza CJ McCollum, Jusuf Nurkic, Zach Collins e Derrick Jones Jr, i Blazers ritrovano Robert Covington assente nelle ultime tre uscite. Terry Stotts ripristina per Carmelo Anthony il ruolo da sesto uomo e schiera in quintetto Nassir Little, per i Bulls il solo assente è l’infortunato Wendell Carter Jr.

La partita è gradevole, gli attacchi producono come da copione tanti tiri da tre punti e il primo strappo alla partita lo dà Portland nel secondo quarto, vinto per 32-19 grazie alle fiammate di Gary Trent Jr (18 punti con 4 recuperi a fine gara).

Chicago però ha un Lauri Markkanen in grande spolvero, che chuderà con 31 punti e 6 su 11 al tiro da tre punti e assieme a Zach LaVine e Coby White si riporta avanti nel quarto periodo, con 7 triple praticamente di fila. L’attacco dei Bulls si accende nel quarto periodo e segna 36 punti, e a circa 50 secondi dal termine col punteggio di 117-113 la partita sembra finita.

Coby White segna in layup, dall’altra parte Lillard replica subito per il -2 Portland, solo per poi vedere LaVine (26 punti con 7 rimbalzi e 4 assist) segnare il sesto tiro da tre punti della sua gara e dare il 120-115 ai Bulls. Ancora Lillard cerca e trova il cambio difensivo su Markkanen e segna da due per il -3 Portland, e a 11.5 secondi dal termine White segna due tiri liberi per il nuovo +5 Chicago, 122-117.

Dopo il timeout, sempre Damian Lillard tira da ben oltre i 9 metri e accorcia sul -2, e sulla rimessa da fondo campo LaVine si fa sorprendere dal raddoppio di Trent Jr e Rodney Hood che forzano una palla contesa tra il numero 8 dei Bulls e Trent. Portland vince la palla a due e il pallone finisce in mano a Robert Covington, che quasi si palleggia sui piedi ma riesce a consegnare a Lillard.

Damiam Lillard attacca ancora Markkanen, e in step-back segna sulla sirena il tiro da tre punti della vittoria per i Portland Trail Blazers, 123-122, per Dame una gara da 44 punti con 8 su 17 al tiro da tre in 36 minuti, con assist e 14 punti nel solo quarto periodo. La fotografia della serata è, purtroppo per Cicago, uno sconsolato LaVine che torna negli spogliatoi dopo il buzzer beater di Lillard.

Blazers-Bulls, Lillard: “Non abbiamo mai smesso di lottare”

I Bulls hanno “riavuto” ciò che con lo stesso LaVine avevano trovato a Portland circa tre settimane fa, con una vittoria in rimonta e con uno svilluppo simile. “Questa è stata una vittoria speciale, sopra di 5 a credo 11 secondi dal termine di solito una squadra si sente abbastanza sicura di averla in tasca. E gli avversari sono scoraggiati“, spiega Lillard a fine partita. “La palla a due finale? Ne avevamo parlato, cerchiamo di forzare il recupero prima di fare fallo, diamoci una chance. E così è stato“.

Il tiro di Lillard finirà nella corposa galleria di “late game heroics” in carriera di Damian Lillard, qualcosa che a Portland sono ormai abituati a vedere: “Non è una cosa che si insegni, è innata e lui ce l’ha. I Bulls si sono scaldati proprio nel quarto quarto ma noi non abbiamo molato la presa e continuato a giocare. Il finale? Una serie di eventi rimarchevole (…) la NBA è divertente a volte, può succedere di tutto” così Terry Stotts. “Dame? Sappiamo chi sia, e cosa ci darà. Per lui non è mai finita, non importa quanto sei sotto, lui ci proverà sempre. La sua fiducia è contagiosa“.

Dopo la partita, Lillard ha commentato così il finale e la sua prestazione: “Viene dalla mia famiglia, sembra pazzesco ma è così, la mia famiglia è sempre stata competititiva, anche nelle gare di spelling, ce la giochiamo sempre tutta. Diciamo che in una famiglia così bisogna mantenere un certo livello, e i momenti difficili aiutano a formarsi e a rendere al meglio per quelli importanti. Oggi? Avevamo perso delle partite male, poi gli infortuni e alcune situazioni negative, ma non abbiamo smesso di lottare. Nessuna scusa, tutti hanno fatto la loro parte“.

I Blazers rimaneggiati si sono affidati in attacco a Lillard, trent Jr e Enes Kanter, auotre di una partita da 22 punti e 11 rimbalzi con 9 su 13 al tiro-Al suo rientro, Robert Covington ha chiuso con 9 punti e 4 recuperi, i Bulls hanno segnato ben 21 triple (21 su 45) ma non è bastato.

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