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Damian Lillard, la sua “blacklist” contro il razzismo e per Floyd

di Michele Gibin

Dame Dolla, aka Damian Lillard, torna con “blacklist” il nuovo pezzo con cui la guardia dei Portland Trail Blazers mette in musica la rabbia e le proteste degli afroamericani in America contro l’omicidio di George Floyd e le violenze della polizia.

Lillard ha condiviso su Soundcloud la sua “blacklist”, con un’immagine di copertina eloquente: un lungo elenco di vittime riconosciute di violenze ed abusi della polizia e di delitti motivati dall’odio razziale. L’ultimo nome della lista è quello di Floyd, morto a 46 anni a Minneapolis, lo scorso 25 maggio a seguito di un arresto e della manovra di sottomissione dell’agente di polizia Derek Chauvin.

L’agente dovrà rispondere di un’accusa di omicidio di secondo grado, così come gli altri tre agenti della pattuglia che ha operato l’arresto di Floyd e assistito per 8 lunghi minuti all’agonia dell’uomo.

“Let me vent”, lasciatemi sfogare, annuncia Damian Lillard su Twitter. La star dei Blazers ha partecipato nei giorni scorsi ad una marcia pacifica a Portland per sostenere il movimento Black Lives Matter.

Nel pezzo, Dame Dolla rappa : “Da fratello (brother, bdr) con un cuore grande dico: se sei un razzista o un bianco che assiste e non fa nulla, vaff****o, stai delegittimando il cambiamento“.

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