Darius Garland segna 51 punti, suo nuovo career high NBA, ma i Cleveland Cavs non riescono a evitare la quarta sconfitta consecutiva, questa volta in casa e per 129-124 contro i Minnesota Timberwolves.
I Cavaliers sono senza Donovan Mitchell e Jarrett Allen infortunati, Garland va solo vicino a completare la rimonta nel finale dopo che Cleveland era stata in svantaggio in doppia cifra per quasi tutta la partita. Per l’ex Vanderbilt 10 su 15 al tiro da tre punti, 16 su 31 dal campo complessivo e 6 assist in 40 minuti di gioco.
Numeri che non bastano contro Karl-Anthony Towns e contro un D’Angelo Russell finalmente ispirato, sono loro a costruire il vantaggio cospicuo dei Twolves tra primo e secondo quarto. Russell chiuderà con 30 punti e 12 assist e 11 su 13 dal campo, per Towns 29 punti con 13 rimbalzi. I Cavs arrivano anche a un solo possesso di distanza (122-119) a 44 secondi dal termine ma è Anthony Edwards in isolamento a chiudere la porta in faccia ai padroni di casa.
Darius Garland è diventato appena il quarto giocatore della storia dei Cleveland Cavs a segnare almeno 50 punti in una partita singola, dopo LeBron James, Kyrie Irving e Walt Wesley.
Troppo ampio però il divario che i Timberwolves riescono a scavare nel terzo periodo, toccando il 99-75. Garland segna 27 dei suoi 51 punti nel solo quarto quarto. “Non sapevo neppure di averne segnati 50, fino a che non me l’ahnno detto dopo. Non stavo prestando attenzione a quello, pensavo solo avincere la partita. Questa è la cosa positiva di questo gruppo, nessuno pensa ai suoi numeri individuali“.
Cleveland (9-4) non è però riuscita ad evitare il quarto KO di fila in stagione, una settimana difficile per coach JB Bickerstaff. I Cavaliers torneranno in campo nella notte tra mercoledì e giovedì contro i Milwaukee Bucks. Per Minnesota (6-8), reduce da tre sconfitte di fila, un successo che serve al morale soprattutto di D’Angelo Russell, autore della sua miglior partita stagionale.

