DeMar DeRozan alla vigilia del match contro i Detroit Pistons in programma questa notte, parla della sua esperienza vissuta due settimane fa alla tradizionale parata di stelle dell’ All-Star Game.
DeMar DeRozan parla dei suoi progressi dentro e fuori dal campo
Dopo ben 7 vittorie consecutive prima della pausa per l’All-Star Game di Los Angeles, i Toronto Raptors prima forza dell’Eastern Conference hanno perso la loro prima partita al rientro in campo.
La squadra allenata da coach Dwane Casey nello scorso fine settimana ha dovuto subire una pesante sconfitta casalinga contro i rigenerati Milwaukee Bucks allenati da coach Prunty.
All’Air Canada Center infatti non è bastata la solita grande prova di DeMar DeRozan, oltre al canestro del momentaneo pareggio allo scadere di Jonas Valanciunas per fermare la rincorsa del team del Wisconsin, attualmente sesto in graduatoria dell’Eastern Conference.
Questa notte però il team canadese ha la grande chance di riscattarsi ospitando tra le mura amiche i Detroit Pistons del nuovo arrivato Blake Griffin e coinvolta nella bagarre per l’ottava piazza in classifica, attualmente occupata dagli Heat.
Alla vigilia del match di questa notte, lo stesso DeRozan in un’intervista rilasciata a Doug Smith, ha parlato del suo ultimo periodo della sua stagione decisamente ricco di emozioni.
Ecco le sue parole pubblicate al ‘The Toronto Star‘:
“Sono successe tantissime cose meravigliose in quest’ultima prima parte di stagione. Siamo in testa alla classifica, e alcuni di noi sono stati presenti allo scorso All-Star Game. Essere tornato a Los Angeles, la mia città natale, mi è servito a staccare la spina. Ci sono momenti positivi e momenti negativi nella tua vita ogni giorno. Noi giocatori della Nba non lo facciamo notare, ma nonostante tutto siamo umani anche noi. Facciamo anche noi scelte sbagliate e ne paghiamo le conseguenze, tenendo sempre alta la concentrazione. Ora però il gioco si fa duro, e insieme ai miei compagni metterò anima e corpo per raggiungere i nostri obiettivi”

