Prosegue l’ormai celebre vicenda “Cina vs NBA”, questa volta con un nuovo ed inaspettato protagonista pronto ad entrare in scena: Dennis Rodman.
L’ex giocatore dei Chicago Bulls ha, infatti, pubblicato un video sui social, attraverso il quale si è offerto di fare da mediatore fra le due parti coinvolte.
“Commissioner Adam Silver, conosco un paio di cose riguardo la diplomazia fra Paesi. Prenotami un volo per Shanghai con te”, ha dichiarato Rodman attraverso un tweet.
@NBA Commissioner Adam Silver, I know a thing or two about diplomacy between other countries. Book me a flight to Shanghai with you! #AmbassadorRodman #Peacemaker #BasketballDiplomacy pic.twitter.com/8Xo580I18p
— Dennis Rodman (@dennisrodman) October 9, 2019
Non è la prima volta che Rodman si offre come mediatore, seppur in circostanze decisamente diverse. Il cinque volte campione NBA gode di ottimi rapporti con il dittatore nordcoreano Kim Jong Un ed il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Ciò lo aveva spinto a cercare di ricucire i rapporti fra i due.
Le dichiarazioni di Dennis Rodman non bastano: nuove conseguenze nel dibattito fra NBA e Cina
A prescindere dalla volontà di Dennis Rodman, il famigerato tweet del GM dei Rockets Daryl Morey continua a produrre conseguenze che rischiano di danneggiare gravemente le franchigie NBA.
Il produttore di abbigliamento cinese ANTA ha dichiarato che interromperà i negoziati di rinnovo del contratto con l’NBA in seguito agli sviluppi degli scorsi giorni. Non è ben chiaro quali siano i contratti in questione, ma è certo che ANTA può vantare accordi di sponsorizzazione con due star del panorama cestistico, quali Klay Thompson dei Golden State Warriors e Gordon Hayward dei Boston Celtics.
Nelle scorse ore si era temuto addirittura l’annullamento del match di Shanghai fra Los Angeles Lakers e Brooklyn Nets. Nonostante i numerosi eventi annullati, la partita si è poi svolta regolarmente, con la vittoria per 114-11 della squadra di Kyrie Irving.

