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“I Denver Nuggets non devono essere soddisfatti di dove sono arrivati,” parola di coach Malone

di Filippo Beltrami

Dopo aver scritto la storia diventando la prima squadra a rimontare due volte di fila da sotto 3 -1, i Denver Nuggets vogliono continuare nella loro corsa alle NBA Finals.

Proprio per questo coach Mike Malone non vuole che i suoi giocatori si ritengano già soddisfatti di quello fatto fino ad’ora. “Penso che la più grande domanda, a parte le giocate, il personale e tutto il resto, riguardi la soddisfazione dei ragazzi. Abbiamo fatto la storia dei playoffs. Sotto 3-1 una volta, sotto 3-1 ancora. Siamo arrivati alle Western Conference Finals per la seconda volta nella storia della franchigia. Ora dobbiamo respirare un po’. Ai Lakers non manca l’aria. Loro ci stanno aspettando da un po’.

“Dobbiamo tenere testa alla loro intensità,” dice coach Malone

I Nuggets hanno rimontato la prima volta contro gli Utah Jazz e adesso contro i Los Angeles Clippers.

Ora aspettano i cugini di questi ultimi, i Lakers, alle finali di conference, che cominceranno venerdì. “Conosco LeBron, avendo lavorato insieme a lui,” ha detto Malone, già assistente allenatore ai Cavs quando James giocava ancora in Ohio. “Cercheranno di andare sul campo e di mandarci un messaggio. Non penso che i nostri ragazzi siano soddisfatti. Questa sarà la nostra sfida più difficile, riusciremo a tenere la loro intensità? Con i Clippers in gara 1 siamo riusciti a farlo per un quarto e mezzo e poi basta, ma penso perché fossimo gasati.”

Io, e penso anche i miei compagni, abbiamo sentito la stanchezza per la serie precedente contro i Jazz, e questo ha giocato un ruolo cruciale sul fatto che poi non siamo più stati capaci di tenergli testa,” ha detto la giovane star dei Nuggets Jamal Murray.  “Penso che i Lakers siano la squadra più riposata all’interno della bolla,” ha continuato coach Malone. “Si sono sbrigati in fretta delle loro faccende e bisogna dargli merito.”

Se vi ricordate, penso sia stata la terza o la quarta partita della serie contro i Clippers, abbiamo cominciato a sentirci bene perché giocavamo bene e giocavamo ognuno per gli altri,” ha detto Nikola Jokic. “Abbiamo perso la partita ma abbiamo lottato. Volevamo risentire quella sensazione. Giocare con la mente libera, giocare di squadra e vincere. Siamo affamati di quella sensazione.”

Il “segreto” dei Denver Nuggets? Essere sempre gli sfavoriti

Una delle motivazioni più grandi di questi playoffs per i Denver Nuggets è stata quella di essere stata la sfavorita. Alcuni li davano sfavoriti anche contro i Jazz e tutti contro i Clippers, e lo stesso varrà anche contro i Lakers.Ora tutti sanno il nostro ‘segreto’. Questo non succederà anche contro i Lakers. Cioè, quando i Clippers hanno perso contro di noi, tutti parlavano di come i Clippers avessero fatto a perdere. Nessuno parlava di noi,” ha detto sempre il serbo. “Penso che i Lakers siano molto focalizzati sul loro obbiettivo. Sia nella serie contro Portland che in quella contro Houston si vedeva che erano molto concentrati.” 

I Nuggets hanno un record di sei vittorie e nessuna sconfitta nelle partite in cui rischiano l’eliminazione in questi playoffs. E a Mike Malone è scappata anche una battuta. “Avevamo proposto a tutti se a loro andasse bene cominciare subito le serie sotto 3 a 1 e risparmiare del tempo a tutti, ma hanno detto di no.” E se proprio dobbiamo dirla tutta, i Nuggets sarebbero già sotto 3-1 con i Lakers, avendo perso la “serie” di regular season con il medesimo risultato.

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