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Derrick Rose, i messaggi di Thibodeau e Noah dopo il ritiro

di Michele Gibin
derrick rose thibodeau

Tra i messaggi che hanno accompagnato la notizia del ritiro, dopo 16 anni di onorata e tormentata carriera, di Derrick Rose, non poteva mancare quello del “suo” coach, Tom Thibodeau che è stato per D-Rose prima un allenatore e un mentore, e quindi una figura paterna in tanti anni tra Chicago, Minnesota e New York.

Coach Thibs, che non è un tipo sentimentale, ha reso omaggio a Derrick Rose con un lungo messaggio pubblicato sui social dei New York Knicks. “Congratulazioni a te, Derrick, per una carriera da Hall of Fame. Non è stato solo un grande giocatore, cosa che si vedeva negli occhi dei suoi avversari, ma anche un grande uomo, un marito e un padre. Un uomo lo si misura anche da come affronta le avversità, e nessuno lo ha fatto meglio di lui. Dalla pressione di essere l’MVP più giovane di sempre e di giocare nella squadra della propria città, agli infortuni in serie, Derrick ha sempre tenuto la testa alta e si è sempre rimesso in piedi“.

Guardarlo crescere e andare avanti qualunque cosa accadesse è stato un’ispirazione. E’ e sarà sempre una persona speciale. Celebreremo assieme i tanti bei ricordi che abbiamo in comune e non vedo l’ora di leggere il suo prossimo capitolo. So già che sarà bellissimo, gli auguro solo il meglio per la sua vita dopo il ritiro“.

Tom Thibudeau ha allenato Derrick Rose per 5 stagioni ai Chicago Bulls, gli anni da MVP e All-Star di Rose del suo infortunio nel 2012, e i due si sono ritrovati ai Minnesota Tiimberwolves nel 2018 e quindi ai New York Knicks per due anni dal 2021 al 2023.

Fra i tributi speciali a Derrick Rose c’è stato anche quello di Joakim Noah, suo compagno di squadra ai tempi dei Bulls di Thibodeau. “Derrick, hai sempre rappresentato la speranza, nella sua forma umana. Era chiaro che cosa significavi per la tua città (Chicago, ndr) già prima del draft. Lo sapevano tutti sin da quando giocavi per Simeon High School e quando i Bulls ti scelsero nel 2008, casa tua, tutti avevano quella speranza, Condividere il campo con te è stato un onore, un privilegio e un piacere, abbiamo ricordi che dureranno per sempre! Eri un guerriero ma umile, e che sapeva sopportare le luci della ribalta. Tranquillo, ma competivito come pochi e con un coraggio da leone (…) il nostro rapporto è cresciuto quando tu ti sei trovato in difficoltà, non abbiamo mai vinto assieme ma da compagno di squadra e amico voglio dirti che sono grato, e orgoglioso di aver giocato con te“.

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