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Clippers: Kawhi Leonard è pronto per iniziare, e Doc Rivers punge i Lakers

di Michele Gibin

Se per i Los Angeles Lakers l’assenza di Kyle Kuzma per la partita d’apertura della stagione NBA 2019\20 è certa, in casa Clippers non ci saranno limitazioni di minuti per Kawhi Leonard, che ha giocato solo pochi scampoli di pre-season con la sua nuova maglia.

L’MVP delle finali NBA 2019 ha giocato 33 minuti in sole due apparizioni. Nessun problema fisico tra i motivi di così poca attività, ma solo la volontà di gestire il carico di lavoro in una fase della stagione preliminare: il Kawhi Leonard che inizierà la regular season sarà abile e arruolato a tutti gli effetti.

I Clippers, come confermato da coach Doc Rivers in almeno due occasioni diverse, non hanno in programma alcun piano di “load management” analogo a quello attuato dai Toronto Raptors nella scorsa stagione. Leonard ha passato un’estate tranquilla, senza problemi fisici dopo una stagione lunghissima, ma che lo ha visto scendere in campo per sole 60 delle 82 partite di stagione regolare.

La grande competitività nella Western Conference, e l’assenza per almeno un mese di Paul George, forzeranno Leonard a spingere da subito sull’acceleratore, pena una possibile perdita di terreno sulle avversarie. Coach Doc Rivers non vede però grossi ostacoli davanti: “Spiegare a parole l’etica lavorativa di Leonard è difficile: serio, meticoloso, maniacale, qualcosa che ho visto solo in un paio di altri giocatori che ho allenato e di cui non farò il nome, e poi basta. Un esempio per i giocatori più giovani ma anche per i suoi allenatori. Quando lavora, Kawhi non parla, non c’è tempo per scherzare, e credo che questo abbia una grande influenza su tutti. Un approccio serio e del tipo che un allenatore non può dare, ma che il tuo miglior giocatore può“.

Doc Rivers punge i Lakers: “Contano anche i titoli vinti a Minneapolis…”

Doc Rivers ha riportato i Boston Celtics, assieme al “suo” big three, in cima alla NBA dopo due decadi difficili, ed approdato ai Clippers di “Lob City”, di Chris Paul e Blake Griffin, non ha però trovato analoga fortuna. Oggi, i rinnovati Clips hanno una chance senza precedenti di vincere il loro primo titolo NBA, e la strade verso le finali potrebbe passare persino da una serie di playoffs stracittadina contro i Los Angeles Lakers.

media day clippers paul george

Kawhi Leonard, Paul George, Doc Rivers, Steve Ballmer e Lawrence Frank alla presentazione stampa

Scenari futuri, ma che non vietano a coach Rivers di “pungere” i rivali: “Guardiamo a noi, stiamo cercando di creare qualcosa di nuovo, senza togliere luce a nessuno. Abbiamo il nostro progetto. All’inizio non fu così e ricordo la frustrazione, ora però abbiamo la nostra identità” Così Rivers a Marc J. Spears di ESPNLos Angeles è dei Lakers. Lo accetto, non c’è problema con questo. Quanti titolo hanno vinto qui? Loro li contano tutti, anche quelli vinti da un’altra parte… devo confessare che un poco mi tocca questa cosa, ma la storia non si discute“.

Rivers non si sbilancia troppo su che tipo di squadra saranno i suoi Clippers, almeno finché Kawhi Leonard e Paul George non avranno giocato assieme un giusto campione di partite: “Non li ho ancora allenati, Kawhi ha appena iniziato, Paul non ha ancora giocato. Per cui finché non ci saranno tutti, nessuno potrò davvero sapere. Quel che ho visto finora mi piace, ma mi piace anche ciò che ho visto dai Lakers, o da Golden State. L’ovest è così competitiva oggi, sarà davvero dura“.

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