Draymond Green avrebbe colpito Jordan Poole con un pugno durante l’allenamento del mercoledì dei Golden State Warriors, dopo un alterco prima verbale e poi fisico tra i due.
Secondo quando riportato da The Athletic, Draymond Green avrebbe reagito con un pugno alle provocazioni di Jordan Poole, a propria volta motivate da qualche parola di troppo volata durante la partitella d’allenamento. Lo staff degli Warriors starebbe a quanto si apprende visionando in queste ore l’accaduto.
Poole non avrebbe riportato conseguenze dopo il pugno di Green e l’allenamento è ripreso pochi minuti dopo. I media USA parlano di Warriors “preoccupati” dall’escalation di emotività tra Green e Poole, considerato come non sia la prima bolta che Draymond sfida a livello verbale e i suoi compagni di squadra.
Celebre perché avvenuto in partita e in favore di telecamera l’alterco con Kevin Durant del novembre 2018 nel finale di una partita contro gli LA Clippers, che portò alla sospensione per una partita e a una multa per Green, lo scorso anno sempre durante una gara di stagione regolare contro i Minnesota Timberwolves, nel terzo quarto, Draymond aveva prima ripreso, e poi cercato il contatto con Jordan Poole in panchina, contrariato da alcune parole di troppo del suo compagno. In quell’occasione erano stati alcuni giocatori degli Warriors a separare i due e evitare guai peggiori.
Draymond Green potrebbe rischiare ora una sospensione disciplinare e una multa. Secondo Chris Haynes di Yahoo Sports, Green avrebbe cercato di scusarsi dopo l’episodio ma l’alterco sarebbe stato causato dal “cambiamento di atteggiamento” di Jordan Poole in squadra, dovuto anche a “tensioni” sulle trattative per il rinnovo del contratto del prodotto di Michigan. Poole è infatti eleggibile fino al 17 ottobre per la sua rookie scale extension pluriennale, che potrebbe valere oltre 100 milioni di dollari complessivi. Senza estensione, Poole diventerebbe restricted free agent nel 2023.
