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Draymond Green sui Kings: “Si sono guadagnati il mio rispetto”

di Lorenzo Razzetti
Draymond Green Kings

In vista dell’inizio della nuova stagione, Draymond Green si è voluto esprimere riguardo i “cugini” Kings, reduci da una stagione di redenzione che ha visto interrompersi la striscia di assenze ai playoffs che andava avanti da ormai da 17 anni. Le due squadre, che si sono affrontate proprio al primo turno nella scorsa postseason, hanno dato vita ad una serie protrattasi fino a gara 7, dove a deciderla è stato uno strabiliante Stephen Curry da 50 punti. Nonostante la precoce eliminazione i Kings hanno dimostrato di essere un gruppo organizzato, giovane e pronto a prendersi i vertici della lega nei prossimi anni. Queste qualità non sono passate inosservate e, in una recente puntata di Dubs Talk, lo stesso Green ha confermato di vivere gli scontri con Sacramento come vere e proprie rivalità.

Il motivo per cui mi va bene che venga usata quella parola è perché c’è un legame californiano“, ha detto Green a Zena Keita di NBC Sports Bay Area. “La Baia e Sacramento sono così vicine, così diverse eppure così simili. Ci sono aree lungo il tragitto in cui potrebbero in un certo senso tifare per gli Warriors e potrebbero in un certo senso tifare Sacramento, in base alle preferenze.”

Ci ha poi tenuto a sottolineare le somiglianze tra le due franchigie, a partire dal proprietario dei Kings, Vivek Ranadivé, che in precedenza possedeva delle quote di minoranza dei Dubs, oppure lo stesso Mike Brown, fresco vincitore del titolo di coach dell’anno con Sacramento, che in precedenza aveva fatto parte dello staff di Golden State, vincendoci pure 3 titoli.

Sacramento può essere la nuova Golden State?

Oltre agli aspetti che legano le due squadre fuori dal campo, Draymond ha riconosciuto nei nuovi Kings le stesse caratteristiche che hanno segnato i primi anni degli Warriors targati Curry-Thompson-Green, prima che diventassero una dinastia.

“Posso guardarli e ricordo quella parte del viaggio. La realtà è: quella è la parte più dolce del percorso, quando nessuno pensa che tu possa farcela. Sono proprio ora nella parte più bella del viaggio. Ed è la parte che apprezzo maggiormente. Giocando contro quei ragazzi in una serie di sette partite, in tutte queste serie di playoff se perdi o è ‘oh li rispetto quei ragazzi’ o ‘non li rispetto affatto’. E loro si sono guadagnati il ​​mio rispetto.” Ha poi aggiunto a Keita:  “Ci sono molte squadre con cui abbiamo giocato nel corso di questo anni, e non hanno guadagnato alcun rispetto. Ma quella squadra ha guadagnato il mio rispetto. Hanno un gruppo di ragazzi giovani e affamati guidati da De’Aaron Fox , che sarà una superstar in questa lega. Hanno fame e lo seguono, e lo rispetto.”

Anche la NBA sembra aver notato questo legame tra le due franchigie, tanto da piazzare la il primo derby californiano già il 27 ottobre in casa Kings, e cinque giorni dopo la rivincita in casa Warriors.

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