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Draymond Green, la NBA non derubrica a flagrant 1 il fallo su Clarke

di Michele Gibin
draymond green

La NBA non intende derubricare a flagrant 1 il fallo che ha determinato l’espulsione di Draymond Green in gara 1 della serie di semifinale di conference tra Golden State Warriors e Memphis Grizzlies.

Draymond Green ha commesso a 1:18 dalla fine del secondo quarto un fallo giudicato flagrant 2 su Brandon Clarke, colpendo il lungo dei Grizzlies all’altezza delle spalle per poi trascinarlo a terra tenendolo per la maglia. Un fallo duro, commesso per impedire a Clarke di segnare un comodo layup ma nel quale Green ha finito per mettere troppa foga. Gli arbitri hanno giudicato “non necessario e eccessivo” l’intervento di Draymond Green, da qui l’espulsione diretta come da regolamento: “Il primo è stato un significativo contatto all’altezza del capo, e quindi la trattenuta per la maglia su un avversario in una posizione fuori equilibrio, in aria (…) non necessaria e eccessiva“.

La decisione della NBA di non de-classificare da flagrant 2 a flagrant 1 il fallo di Draymond Green ha anche un effetto pratico: da regolamento si assegnano 2 punti di penalità per un fallo flagrant 2 (che vale l’espulsione diretta dalla partita) al giocatore, che ai playoffs NBA ha 4 punti di penalità da “giocarsi” prima di incappare in una partita di sospensione. Green è dunque già a due, e non può più permettersi leggerezze se non vorrà saltare una partita di post-season per ragioni disciplinari.

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