Dwight Howard, prime parole da Lakers: "Essere qui, benedizione per me"
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Dwight Howard, prime parole da Lakers: “Ho toccato il fondo, essere qui una benedizione per me”

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Dwight Howard, prime parole da Lakers: “Ho toccato il fondo, essere qui una benedizione per me”

Le prime parole ufficiali di Dwight Howard da giocatore dei Los Angeles Lakers sono sincere, e sentite. L’ex All-Star e tre volte difensore del mondo ha ammesso in una call conference di presentazione che l’estate 2019, oggi agli sgoccioli, sia stata la più difficile per lui, soprattutto fuori dal campo da basket.

Mentalmente, fisicamente e spiritualmente” Spiega Howard “Non era niente che avesse a che vedere col basket, si trattava della mia vita privata, cose che ho dovuto affrontare e che mi hanno reso una persona più forte“. Per Dwight Howard dunque la possibilità di tornare a Los Angeles, crocevia della sua carriera NBA ormai 7 anni fa, è nelle sue stesse parole una sorta di benedizione.

Non ho mai portato rancore a nessuno qui, ho amato questa città sin dal primo momento, sin da quando gioco nella NBA” Howard continua “Decisi di lasciare ma fu una mia decisione, non ci furono problemi con la squadra, io amo la città e amo giocare per i Lakers. Oggi sono qui e nient’altro conta: voglio una nuova partenza“.

7 anni fa andai via, io credo nei numeri ed il 7 è il numero dei nuovi inizi… non vedo l’ora di ricominciare e mostrare a tutti il mio impegno e la mia dedizione nel portare un altro titolo ai Lakers“. Lakers che si sono tutelati nell’operazione ritorno con Howard: l’ex Orlando Magic ha firmato un contratto annuale non garantito, e che diverrà tale solo dopo il 7 gennaio 2020. La squadra valuterà il rendimento in campo e la condotta fuori dal campo di Dwight Howard prima di confermare il giocatore, arrivato in California dopo aver convinto lo staff tecnico di coach Frank Vogel durante dei provini individuali.

Howard sostituirà DeMarcus Cousins nelle rotazioni dei lunghi. nei piani di Vogel, Anthony Davis giocherà gran parte dei suoi minuti da ala forte di fianco ad uno tra Dwight e JaVale Mcgee: “Questa estate è stata davvero importante per me” Prosegue il lungo “Mi sono isolato e ho cercato di conoscermi meglio, raggiungere un equilibrio (…) io voglio vincere, ed i miei compagni vogliono vincere, con i Lakers non ho tentato di mostrare loro la miglior parte di me, mi sono solo messo a disposizione. In vita mia ho sempre parlato tanto, ora vi farò vedere con i fatti“.

Nei giorni successivi all’accordo con i Lakers, sono arrivate le “punture” del grande ex rivale Shaquille O’Neal, che ha però fatto i suoi auguri all’ex Magic, Rockets e Hawks e consigliato l’ex avversario. Howard esprime il suo rispetto per O’Neal e per il suo ex compagno di squadra Kobe Bryant (con cui ai nella stagione 2012\13 le frizioni non mancarono), ma nel tempo stesso “Non ho intenzione di entrare in polemica con nessuno, ne con Shaq ne con Kobe. Non voglio che ci sia nulla che possa distrarmi dall’obiettivo di aiutare la squadra a vincere“.

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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