Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston Celtics“E ora?” i Boston Celtics elaborano lo shock di 2 settimane impreviste

“E ora?” i Boston Celtics elaborano lo shock di 2 settimane impreviste

di Michele Gibin
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E ora?

In due settimane i Boston Celtics sono passati da squadra favorita per il bis del 2024, e crocevia attraverso cui ogni altra contender avrebbe dovuto passare, a squadra il cui futuro a medio termine sembra oggi così incerto. La serie contro i New York Knicks, persa per 4-2 dopo un KO totale per 119-81 in gara 6 al Madison Square Garden, è stata uno shock per i Celtics che hanno perso le prime due partite in casa dopo aver dilapidato per due volte dei vantaggi in doppia cifra. E in gara 4 è arrivato l’infortunio di Jayson Tatum che ha privato la squadra della sua superstar per almeno un anno.

In gara 6 i Celtics erano sotto di 27 punti già dopo un tempo, affondati a rimbalzo e dalle palle perse nella peggior partita di una serie giocata male. La reazione d’orgoglio di gara 5 dopo l’infortunio di Tatum, e la controprestazione dei Knicks, avevano forse illuso che questa squadra potesse avere la forza di strappare una gara 7 da giocarsi in casa. Ma era appunto un’illusione.

Kristaps Porzingis ha giocato appena 11 minuti, Jaylen Brown è uscito per falli nel terzo quarto. Al Horford ha dimostrato il doppio dei suoi 38 anni così come Jrue Holiday. “Finire la stagione già a maggio è una sensazione strana, non eravamo preparati. Le cose non sono andate per il verso giusto per noi quest’anno ma teniamo la testa alta. Certo, perdere contro i Knicks sembra la fine di tutto ma a me hanno insegnato che c’è vita dopo la morte per cui ci prepareremo per ciò che incontreremo lungo il nostro viaggio“.

Penso che questo gruppo abbia dato tutto ciò che aveva, Chiaramente non abbiamo raggiunto i nostri obiettivi ma quello che abbiamo saputo realizzare resta, e fare grandi cose spesso comporta un prezzo, funziona così. Abbiamo incrociato una grande squadra che ha giocato meglio di noi e ci ha battuti, per cui complimenti ai Knicks” ha detto coach Joe Mazzulla.

Ora i Celtics potranno concentrarsi su cosa saranno il prossimo anno. Jayson Tatum sarà fuori causa, a recuperare dalla rottura al tendine d’Achille subita in gara 4, Al Horford sarà free agent così come Luke Kornet e Kristaps Porzingis entrerà nell’ultimo anno di contratto e sarà eleggibile per un’estensione in estate. Il monte salari dei Celtics già oggi lieviterà attorno ai 500 milioni di dollari tra contratti e luxury tax, come noto, il tutto per avere però un roster probabilmente non da titolo, senza Jayson Tatum.

Impresa che potrebbe dunque non valere la spesa, con un Porzingis che non riesce a giocare con continuità, ostacolato da infortuni e persino da problemi di salute di natura virale che lo hanno limitato da marzo in poi. Jrue Holiday ha un contratto ancora lungo, fino al 2028, e in questa stagione ha dimostrato in tante occasioni quanti chilometri sul motore ci siano. Con Derrick White e Payton Pritchard le alternative nel ruolo non mancano, più delicato il discorso sotto canestro dove Porzingis, Horford e giocatori di rimpiazzo come Kornet e Neemias Queta o Xavier Tillman Sr non possono bastare.

E su tutto questo peserà l’assenza di Jayson Tatum, che farà di Jaylen Brown il miglior giocatore della squadra e il faro offensivo.

Quest’anno non eravamo la stessa squadra dello scorso anno. Ogni anno è una storia a sé, avevamo un obiettivo da raggiungere ma non ce l’abbiamo fatta. Non si rivive mai la stessa stagione e non avrai mai esattamente la stessa squadra. Per cui ci saranno sempre dei periodi diversi, da su e giù. Oggi è decisamente un periodo giù“. ha detto Derrick White.

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