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EuroBasket, Garbajosa: “Via i back to back dal 2029, no ai roster a 15”

di Michele Gibin
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Il presidente di FIBA Europe Jorge Garbajosa ha annunciato che per la prossima edizione di EuroBasket nel 2029 non ci saranno più partite in back to back come viste nell’edizione in corso, e che le squadre potrebbero avere la possibilità di sostituire i giocatori infortunati durante il torneo.

Aggiustamenti arrivati anche dopo le segnalazioni e le lamentele dei coach e delle squadre nazionali durante EuroBasket 2025, che chiedevano un calendario più distribuito e dei roster allungati, da 15 ai 12 giocatori oggi permessi. “Non siamo favorevoli a allungare i roster perché i dati ci dicono chiaramente che gli allenatori non usano più di 9 giocatori, 10 al massimo e mai 11 o 12. Per cui non ve n’è bisogno. Gli infortuni sono altra cosa, la Germania ad esempio giocherà la finale con 10 giocatori attivi. Potremmo parlare della possibilità di convocare dei giocatori in corsa, magari anche aggregati alla squadra nazionale, come sostituti“. Nessuna decisione definitiva per ora, ha però precisato Garbajosa rimandando tutto alle riunioni del competition committee della FIBA.

Sui back to back invece, la conferma c’è già, spariranno dal 2029: “Quando giocavo io avevamo anche tre partite in quattro giorni e così via. Ora è previsto un solo back to back, questo era stato deciso per evitare al massimo possibile le partite in giorni consecutivi. Nel 2029 non ve ne saranno, perché vogliamo che agli Europei di basket ci siano tutti i migliori giocatori, allenatori e squadre possibile“.

Jorge Garbajosa ha poi difeso gli arbitri e il loro operato durante il torneo, dalle critiche arrivate soprattutto dopo il quarto di finale tra Slovenia e Germania in cui il team sloveno si è lamentato a gran voce. “Siamo davvero orgogliosi del loro lavoro, penso che gli arbitri siano stati ottimi per tutto l’europeo. Certo, gli errori ci sono sempre ma anche i giocatori sbagliano e gli allenatori si sbagliano. E noi dobbiamo proteggere la classe arbitrale, sappiamo quante telecamere ci sono ormai in campo, per cui ogni contatto lo si può rivedere da ogni angolo possibile“.

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