Con Garland i Cavaliers giocheranno in modo più fluido, senza posizioni?
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Con Darius Garland i Cavaliers giocheranno in modo più fluido, senza posizioni?

Con Darius Garland i Cavaliers giocheranno in modo più fluido, senza posizioni?

I Cleveland Cavaliers hanno sfruttato la loro quinta scelta all’ultimo Draft per assicurarsi le prestazioni di Darius Garland. La point-guard di Vanderbilt aveva saltato praticamente tutta la stagione del basket NCAA a causa di un infortunio, ma ad impressionare la franchigia dell’Ohio erano bastate le sue poche uscite. Inoltre, nell’allenamento pre-Draft privato a cui ha preso parte a Los Angeles, il giocatore avrebbe davvero lasciato la sua futura nuova squadra a bocca aperta.

Garland ha commentato così la sua performance per i Cavaliers: “Sapevo di dover creare un certo spettacolo per loro”. A detta dei presenti, il nuovo numero 10 di Cleveland non riusciva a sbagliare un singolo tiro, da qualsiasi parte del campo, arrivando a segnare tiri da tre fatti partire da distanze definite “alla Steph Curry“.

Il nuovo Head Coach dei Cavs, John Beilein, ha gran fiducia nel suo nuovo giocatore. Nel suo sistema di gioco ideale, lui e Collin Sexton, point-guard selezionata nel Draft 2018, dovrebbero convivere, e bene. Molti hanno paragonato questa idea di gioco dell’ex Coach di Michigan a quanto fatto dai Portland Trail Blazers con Damian Lillard e CJ McCollum.

“I due ragazzi saranno magnifici insieme e mi renderanno un allenatore migliore. Non farà differenza chi sarà point-guard e chi guardia tiratrice. Davvero. Si tratta di un’idea di basket senza posizioni precise. Avremo due ali, due guardie e un centro bello grosso. Ovviamente dipenderà anche da chi avremo di fronte, da chi starà giocando bene o meno e da chi sarà infortunato. Spero saremo in grado di calarci in qualsiasi forma di gioco ci servirà per quella partita precisa.” 

Non solo Garland, altre due matricole si accasano presso i Cavaliers

La notte delle scelte per Cleveland non si è fermata alla scelta numero 5. La franchigia dell’Ohio ha infatti aggiunto al suo roster l’ex Belmont Dylan Windler, con la numero 26, e, dopo un accordo a tre con Milwaukee Bucks e Detroit Pistons, Kevin Porter Jr con la 30, ex USC. Per motivi burocratici il primo è stato già presentato dall’organizzazione, mentre il secondo dovrà aspettare l’ufficialità dello scambio.

Entrambi si presentano come tiratori efficaci, e rispecchiano quella che sembra essere la nuova idea dietro alla ricostruzione dei Cavaliers. Windler viene dalla sua stagione da senior a Belmont, dove ha fatto registrare il 42% da tre punti e si è confermato come uno dei giocatori con più punti nelle mani della classe di quest’anno, con 21 a partita. Porter Jr, dalla sua, è stato infortunato a lungo in questa stagione, un po’ come Garland.

In ogni caso, sembrerebbe che i Cavs abbiano le idee piuttosto chiare su dove direzionare il loro progetto di rinascita, ad oggi. Resta solo da vedere se saranno in grado di applicare la loro nuova filosofia anche in campo. Intanto ne avremo un assaggio nella Summer League imminente.

Lorenzo Brancati
lolbra99@gmail.com

Malato di sport a 360 gradi. Seguo e faccio finta di capire di diversi sport, dal basket al calcio, fino ai motori, passando per il football americano e il baseball. Mi piace leggere e provare a scrivere farneticazioni a riguardo. Aspettando Godot, mi diverto a giocare con le parole e la palla a spicchi.

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