Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiGomiti, supremazia territoriale e valanghe di liberi: Giannis è ancora più cattivo

Gomiti, supremazia territoriale e valanghe di liberi: Giannis è ancora più cattivo

di Michele Gibin
giannis

Meno “bravo ragazzo”, ancora più duro in campo e ancora più aggressivo in attacco, anche a costo di qualche errore in più, Giannis Antetokounmpo si sta facendo notare in questa stagione anche per una ruvidezza maggiore rispetto al passato.

In campo, dal punto di vista tecnico-fisico e del rendimento, Giannis è il solito “freak” che tiene fede al suo soprannome. Antetokounmpo ha una tale fiducia nel suo strapotere che ha accettato nella prima parte della stagione dei Bucks, con Khris Middleton e Jrue Holiday fuori, di prendersi ancora più responsabilità e tiri in attacco, anche abbassando le sue percentuali e accettando i tiri dalla media distanza che le difese, come ultima risorsa, gli lasciano più che volentieri.

Con i Milwaukee Bucks di nuovo a pieno regime e che hanno vinto 21 delle ultime 23 partite giocate, Antetokounmpo ha goduto di più spazi in attacco e più occasioni di lanciarsi in transizione, dove resta immarcabile. E ha iniziato con una piccola ma interessante evoluzione a far assaggiare il fisico ai suoi avversari non solo sotto canestro.

Ne sanno qualcosa Trey Lyles dei Sacramento Kings e Torrey Craig dei Phoenix Suns. Il primo ha rimediato un’espulsione a fine partita contro Milwaukee perché ha reagito a un gesto inteso come provocatorio, quando in realtà di “supremazia territoriale” anche in trasferta di Giannis, che ha chiuso una partita da 46 punti palleggiando per il campo e facendo lo slalom tra i giocatori dei Kings, a gara decisa.

Craig ha assaggiato suo malgrado i gomiti di Antetokounmpo, che lo ha steso involontariamente nel terzo quarto della vittoria Bucks contro i Suns per 116-104. Torrey Craig ha rimediato anche un dente rotto, nel tentativo di raddoppiare il 2 volte MVP sul lato destro del campo.

Giannis Antetokounmpo che contro i Suns ha dominato incontrastato, chiudendo con 36 punti e conquistandosi ben 24 tiri liberi (14 su 24 alla fine), e con 11 rimbalzi e 8 assist in una serata normale al tiro per Milwaukee, soprattutto da tre. I Bucks hanno terminato con 24 su 37 ai liberi, e a fine partita le lamentele di coach Monty Williams dei Suns sono suonate più come frustrazione contro lo strapotere del greco, che come un dato oggettivo di discrepanze di trattamento.

Non è una cosa giusta, Devin Booker ha tirato solo 3 tiri liberi e Jrue Holiday è uno dei difensori più fisici della NBA. Giannis ne ha tirati 24 di liberi, è una cosa ridicola e non c’è altro da aggiungere. Poi loro ci hanno battuto e ok, ma è difficile da mandare giù, così“.

Contro Phoenix, Giannis ha sistematicamente attaccato Deandre Ayton che ha chiuso con 5 falli e soli 25 minuti di gioco e senza tiri liberi tentati. anche senza Middleton a riposo per il back to back, ha giocato da bloccante con Joe Ingles e Jrue Holiday e raccolto lob e rimbalzi d’attacco nell’area di Phoenix, da palleggiatore ha punito i cambi difensivi con Jock Landale e Ish Wainright. Antetokounmpo, come certificato anche dal povero Torrey Craig, usa ormai il suo fisico come una risorsa in più: “Ti arriva addosso a 100 all’ora, abbassa la spalla e se lo prendi è sempre fallo tuo. Certo è un vantaggio per lui, è difficile da marcare“.

E poi c’è il minutaggio. Nelle ultime 15 partite Giannis sta giocando meno di 30 minuti a gara, i suoi 32.6 minuti di media sono la terza cifra minore in carriera, e nonostante tutto Antetokounmpo sta viaggiando a 31.5 punti a partita, nuovo career high.

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