La superstar dei Bucks, Giannis Antetokounmpo, ha già tutti i numeri per diventare un giocatore da Hall of Fame. Tuttavia il greco è tutt’altro che sazio di successi, ma anzi ne ha ancora disperatamente bisogno, come ha detto di recente:
“Sono ossessionato. Ho paura di perdere ciò che Dio mi ha dato e la vita che ho dato ai miei figli, ai miei fratelli e a mia madre. Ho paura. Quindi sto lavorando più sodo che posso, perché non voglio perdere tutto ciò. E questa sensazione non se ne andrà fino a quando non smetterò di giocare. Ho i trofei che ho vinto da qualche parte, ma cerco di non guardarli, perché non mi bastano e voglio vincerne altri, disperatamente. Li voglio. Ma non voglio andare a dirlo in giro, voglio che il mio gioco parli per me.”
Infatti prima di vincere il titolo due anni fa, Antetokounmpo ha passato momenti di forte pressione. A partire dal 2019, quando fu per la prima insignito del premio di MVP e i suoi Bucks erano tra le favorite per la vittoria finale. Poi sono arrivati i Raptors di Kawhi Leonard in finale di Conference che, in 6 gare, lo hanno fatto fuori. Nel 2020, dopo aver vinto il secondo MVP consecutivo, il premio come miglior difensore dell’anno ed aver guadagnato la testa numero uno di serie ai playoff, viene eliminato dai Miami Heat di Jimmy Butler dopo 5 gare, al secondo turno.
Volavano molte critiche, e la sua media di 21.8 punti nella serie contro gli Heat era la più bassa dalla sua prima postseason con Milwaukee nel 2015, di fatto la sua peggior serie di playoff fino ad oggi.
Tutto ciò prima di firmare, solo tre mesi dopo, un’estensione contrattuale di 5 anni e di portare un anno dopo, il tanto agognato titolo a Milwaukee, grazie ad un’incredibile gara 6 di finale contro i Suns da 50 punti e 14 rimbalzi.
Lo scorso anno è stato protagonista di una gran serie di sette gare persa contro i Boston Celtics, ma senza l’appoggio di Khris Middleton. Quest’anno i Bucks sembrano tornati al top, posizionati primi in Conference, avendo vinto 21 delle ultime 23 partite. Giannis Antetokounmpo sta dimostrando di non averne abbastanza e infatti, oltre a guidare i suoi compagni, con ogni probabilità, verso il miglior record della Lega, è anche in corsa con Nikola Jokic e Joel Embiid per il premio di MVP.
The Greek Freak sta registrando 31.4 punti (quarto nella Lega) e 11.9 rimbalzi (secondo) di media a partita.
Antetokounmpo non sembra volersi fermare e, fin quando sarà così, i Bucks potranno solo giovarne.

