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Gregg Popovich ricorda Kobe Bryant: “Lui era il nostro supereroe”

di Michele Gibin

I Los Angeles Lakers travolgono i San Antonio Spurs allo Staples Center con un secondo tempo da 74 punti, e trovano la vittoria numero 38 in stagione con una grande prova di LeBron James.

James chiude la sua gara con 36 punti, 12 su 20 al tiro e 6 su 9 al tiro da tre punti in 34 minuti di gioco, con 7 rimbalzi e 9 assisti. Anthony Davis aggiunge 18 punti, e Kyle Kuzma dalla panchina non si dimostra distratto dalle voci di mercato e chiude con una doppia doppia da 18 punti e 12 rimbalzi, con 4 assist.

Dopo un primo quarto da soli 21 punti (21-19 il parziale), i Lakers accelerano nel secondo periodo e chiudono il discorso partita nel quarto quarto, con 19 punti del solo LeBron James. Gli uomini di coach Frank Vogel tirano con il 58.8%, e chiudono con 28 assist di squadra. Per i San Antonio Spurs (22-28) è la seconda sconfitta consecutiva allo Staples Center, e la seconda di un back-to-back dopo il 108-105 contro i Clippers.

Gregg Popovich ricorda Kobe Bryant: “Era un supereroe”

I Lakers hanno ritrovato la vittoria allo Staples Center di Los Angeles 9 giorni dopo la tragedia costata la vita a Kobe Bryant, alla figlia Gianna Maria e ad altre 7 persone a bordo di un Sikorsky S-76B schiantatosi domenica 26 gennaio sulle colline sopra Calabasas, Los Angeles.

Dopo la partita, coach Gregg Popovich ha ricordato ancora una volta la figura di Kobe Bryant, storico e grande rivale dei suoi San Antonio Spurs.

Avere a che fare con una tragedia simile è difficile… capite che dopo una malattia, o cose del genere ce lo si aspetta, ma così… quando una persona perde la vita in un incidente, e con lui ci sono la figlia e tutti gli altri, è veramente doloroso. Kobe? Lui non era un essere umano normale, era speciale in tanti modi. Un supereroe umano. Non esistono tanti supereroi che siano al tempo stesso umani, come lui, Kobe lo abbiamo sempre visto così

Anche Dwight Howard, compagno e “rivale” in casa di Kobe Bryant ai tempi della sua prima apparizione in maglia Los Angeles Lakers (2012\13), è tornato a parlare assieme ai suoi compagni con i cronisti: “Non ho avuto l’occasione di dirgli quanto abbia apprezzato il tempo trascorso assieme.. è stata dura, anche personalmente. Faccio ancora fatica a crederci“.

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