L’anno scorso Memphis riuscì a malapena a giocare i playoffs, finendo al nono posto della Western Conference e guadagnandosi un posto nella post season solo dopo aver giocato i play-in. Quest’anno invece sembrano essere in fiamme. Stanno giocando davvero un’ottima stagione, arrivati ormai al terzo posto a Ovest e in possesso di un record da 36 vittorie e 18 sconfitte.
Come ben sappiamo, il merito è soprattutto di Ja Morant, che sta viaggiando con una media di 26.3 punti, 6.9 assist e 5.9 rimbalzi a partita, ed è il catalizzatore dell’enorme svolta della squadra. La giovane stella di Memphis ha fatto un notevole salto di qualità in questa stagione, e si sta impegnando sempre di più per migliorare se stesso e la squadra, tanto dall’essersi guadagnato anche la convocazione all’All-Star Game di Cleveland.
A molti piacerebbe anche vederlo ritirare il premio di MVP, e tra questi (oltre a Draymond Green e Kendrick Perkins) c’è anche un altro suo compagno di squadra, e cioè Jaren Jackson Jr.
Il big man di Memphis ha infatti rilasciato un’intervista a Tyler R. Tynes di GQ Magazine, e ha dichiarato che a detta sua Morant è l’MVP indiscusso di questa stagione.
“È lui l’MVP” ha detto Jackson a Tynes, dopo che gli era stato chiesto se pensava che Ja Morant fosse il miglior giocatore in NBA. “So che a voi piacciono tutte queste discussioni e tutto il resto, ma se lui è il vostro MVP allora ci alziamo subito! […] Potrebbe vincere il premio, persino più giovane di D-Rose” (infatti Derrick Rose aveva 22 anni e 191 giorni quando vinse il premio di MVP).
Tuttavia, Morant sembra avere questioni più urgenti da risolvere, quali guidare il team nella sua corsa ai playoffs e, forse, a combattere per il loro primo titolo NBA nella storia della franchigia.
Inoltre, Morant avrebbe una dura concorrenza per il premio, che vede tra gli avversari molti dei migliori giocatori della lega, e cioè Joel Embiid, Nikola Jokic, Giannis Antetokounmpo e Stephen Curry. Ma non si può certo dire che non se lo meriterebbe, e da qui alla fine della stagione regolare può succedere ancora di tutto.

