Con dei Suns appena appena normali, i Memphis Grizzlies avrebbero persino rischiato di ritrovarsi con la testa di serie numero 1 a Ovest, un anno dopo essere tornati ai playoffs buttando fuori ai play-in i Golden State Warriors e giocato a viso aperto contro gli Utah Jazz.
Memphis è riuscita quest’anno nella duplice impresa di sostenere con le vittorie la candidatura al primo quintetto All-NBA, se non addirittura al premio di MVP, di Ja Morant, e al contempo di vincere sempre anche quando l’ex Murray State era ai box. Il 20-5 di record dei Grizzlies senza Morant (18-2 dopo 20 partite!) è stato una delle storie della stagione NBA 2021\22, e comunque una visione ridotta di quello che hanno saputo combinare i ragazzi (letteralmente) di coach Taylor Jenkins. Morant ha saltato 25 partite, Dillon Brooks 50 ma coach Jenkins non ha avuto alcun problema nell’allungare le sue rotazioni, trovando sempre qualcosa da Brandon Clarke, dal rookie Ziaire Williams buttato in acqua al posto di Brooks, persino da John Konchar quando ve n’era il bisogno. La vera forza di Memphis in stagione è stata una squadra lunghissima e giovane, elemento che a permesso loro di correre sempre un po’ di più, saltare un po’ più in alto e essere un po’ più forti di quasi tutte le avversarie. I Grizzlies sono stati quarti in stagione per offensive rating (114.3) e sesti per defensive rating (108.9) peraltro dopo essere partiti pianissimo (28esimi) in 15 partite a novembre, con Ja Morant sono stati quarti per pace e ora al primo turno di playoffs si troveranno davanti una delle pochissime squadre, i Timberwolves, che vanno più veloce di loro.
I Minnesota Timberwolves hanno fatto ne più e ne meno di quello che dovevano fare, raggiungendo i playoffs (passando dai play-in) con il talento a disposizione. Eppure, lo hanno fatto gestendo la pressione enorme di doverlo fare, banalmente: un’altra stagione fallimentare sarebbe stata una tragedia sportiva per una squadra che la post-season l’ha giocata una volta dal 2004 (era il 2018), e che sta passando di mano alla leggenda MLB e imprenditore Alex Rodriguez.
Karl-Anthony Towns ha giocato da All-NBA e ha trovato in Anthony Edwards ciò che Andrew Wiggins non sarebbe mai potuto diventare: un parafulmine (anzi, un attira-fulmini e con tanto piacere, visto il tipo) mediatico come l’incontenibile Ant, e soprattutto uno scorer e attaccante di livello. Con meno attenzioni addosso, KAT ha giocato la sua miglior stagione in carriera. Che la partnership Towns-Edwards-Russell potesse funzionare lo si era intravisto già lo scorso anno (13-11 in 24 partite con i tre in campo), bravi coach Finch e Gersson Rosas (poi licenziato…) a pescare Pat Beverley dai Clippers via Memphis e a valorizzare giocatori come Jaylen Nowell, Jarred Vanderbilt, Naz Reid, Jaden McDaniels, persino il vecchio Taurean Prince e costruire una panchina che è stata l’ottava NBA per punti di media a partita. Per un momento a marzo, i Twolves hanno dato l’impressione di poter pure passare davanti ai Nuggets e evitare i play-in, ma hanno rimediato battendo in rimonta per 109-104 i più scafati LA Clippers.
Grizzlies-Timberwolves, i precedenti in stagione
- Grizzlies-Timberwolves 125-118
- Timberwolves-Grizzlies 138-95
- Grizzlies-Timberwolves 116-108
- Timberwolves-Grizzlies 119-114
Roster e depth chart Memphis Grizzlies (2)
- S. Adams, C
- D. Brooks, F
- K. Anderson, F
- J. Morant, G
- J. Jackson Jr, C
- D. Melton, G
- T. Jones, G
- J. Culver, G
- Z. Williams, F
- B. Clarke, F
- J. Konchar, F
- D. Bane, G
- K. Tillie, C
- S. Aldama, F
- X. Tillman Sr, C
- S. Merril, G
- Y. Pons, F
- T. Terry, G
Depht chart
- G – Ja Morant (T. Jones)
- G – Desmond Bane (D. Melton, T. Jones)
- F – Dillon Brooks (K. Anderson, Z. Williams, J. Konchar)
- F – Jaren Jackson Jr (B. Clarke, K. Anderson)
- C – Steven Adams (J. Jackson Jr, B. Clarke, X. Tillman Sr)
Roster e depth chart Minnesota Timberwolves (7)
- K. A. Towns, C
- D. Russell, G
- T. Prince, F
- M. Beasley, G
- P. Beverley, G
- A. Edwards, G
- J. Vanderbilt, F
- J. Okogie, G
- J. Layman, F
- L. Bolmaro, G
- J. McDaniels, F
- J. Nowell, G
- N. Reid, C
- J. McLaughlin, G
- G. Monroe, C
- N. Knight, C
- M. Wright IV, G
Depth chart
- G – D’Angelo Russell (P. Beverley, J. McLaughlin)
- G – Pat Beverley (M. Beasley, J. Nowell)
- F – Anthony Edwards (M. Beasley, T. Prince, J. McDaniels)
- F – Jarred Vanderbilt (J. McDaniels, T. Prince)
- C – Karl-Anthony Towns (N. Reid, J. Vanderbilt)
Grizzlies-Timberwolves, le chiavi della serie
Ja Morant ha avuto problemi a un ginocchio nel finale di regular season ma è rientrato “al 100%”, come da lui stesso assicurato. E un buon test sulle sue giunture sarà avere a che fare per almeno 4 partite con quella peste di Patrick Beverley.
Nelle 4 partite giocate contro i Twolves in stagione (2-2 la serie), Morant ha avuto medie ben al di sotto di quelle con cui ha chiuso l’annata: 20 punti con il 33.8% dal campo, il 15% da tre punti (su 5 tentativi secchi) e 3.3 palle perse. Beverley le ha giocate tutte e 4 e si è spesso occupato del prodotto di Murray State, da “agente speciale”, e così sarà anche all’inizio della serie: Pat Beverley è arrivato a Minnesota soprattutto per coprire le spalle a Russell in difesa, dopo la partenza via trade di un altro buon difensore come Ricky Rubio. Sarà interessante capire quanto Morant e coach Jenkins proveranno ad attaccare Karl-Anthony Towns e costringerlo a muovere i piedi in difesa e ad aiutare. Contro i Twolves ai play-in una strategia riuscita a coach Tyronn Lue, che ha si costretto Towns a uscire anche di testa dalla partita, ma che non è servita a vincere la partita. Morant, Edwards, Desmond Bane e Russell garantiranno una serie veloce, Beverley, Dillon Brooks e Steven Adams invece botte da orbi, Memphis è superiore per profondità del roster e i Twolves, per quanto dotati in attacco, sono vulnerabili in difesa e hanno concesso 104 punti ai Clippers, 25esimi per offensive rating in stagione. Minnie va veloce ed è soggetta a qualche palla persa di troppo, e i Grizzlies sono stati primi in stagione per punti segnati e possessi in transizione: sarà bene prendersi buona cura del pallone soprattutto al FedEx Forum.
Karl-Anthony Towns si è messo ancora più pressione addosso con una partita pessima contro i Clippers, non saranno ammessi altri flop. Anche perché non sempre Russell e Edwards saranno lì per togliere le castagne dal fuoco. In stagione contro Memphis non ha patito particolarmente (+4.6 di plus\minus in 4 partite), i Twolves si affideranno a lui in attacco soprattutto quando ci sarà bisogno di abbassare i ritmi a Memphis. Minnesota è stata prima in stagione per tentativi e canestri da tre punti a partita (14.8) e contro i Clippers le triple di Russell, Edwards e Malik Beasley sono state fondamentali per rintuzzare i due migliori momenti della partita per George e compagni, nel secondo quarto e a inizio quarto periodo.
Un altro dato importante: Memphis è stata la terza miglior squadra NBA per record in trasferta dietro a Suns e Sixers. Il Target Center dovrà reggere l’urto dei Grizzlies.
Grizzlies-Timberwolves dove vedere la serie e orario delle partite
- Gara 1 – Timberwolves @ Grizzlies 16 aprile ore 09:30 italiane
- Gara 2 – Timberwolves @ Grizzlies 19 aprile TBD
- Gara 3 – Grizzlies @ Timberwolves 22 aprile ore 01:30 italiane
- Gara 4 – Grizzlies @ Timberwolves 23 aprile TBD
- Gara 5 – Timberwolves @ Grizzlies 26 aprile
- Gara 6 – Grizzlies @ Timberwolves 29 aprile
- Gara 7 – Timberwolves @ Grizzlies 1 maggio
Le partite della serie saranno visibili su NBA League Pass o sul canale 209 di Sky. Sky Sport NBA trasmetterà molte delle gare di playoffs, solitamente in lingua originale in diretta e in replica con commento in italiano il giorno seguente. A seguire i playoffs NBA 2022 ci saranno i soliti Flavio Tranquillo e Davide Pessina, assieme ad Alessandro Mamoli, Matteo Soragna, Marco Crespi e il resto della crew di Sky Sport. Le partite in replica verranno trasmesse sia sul 209 che su Sky Sport Uno e Sky Sport Arena, rispettivamente canale 201 e 204.

