Harden è stato "una forza decisiva" per lo scambio di Russell Westbrook
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James Harden è stato “una forza decisiva” per lo scambio di Russell Westbrook

Westbrook Harden

James Harden è stato “una forza decisiva” per lo scambio di Russell Westbrook

Gli Houston Rockets hanno appena completato uno scambio con gli Oklahoma City Thunder per Russell Westbrook, in cambio del quale hanno rinunciato a Chris Paul e diverse scelte al Draft.  Con questa mossa i Texani spereranno di riuscire ad affiancare al loro MVP, James Harden, una stella in grado di portarli a fare il salto di qualità verso le Finals. La sensazione era, evidentemente, che Paul non rispondesse più a tale identikit, e che un cambio di guardia fosse necessario.

Molti hanno subito pensato che un altro motivo rilevante dietro a tale decisione stesse nei pessimi rapporti intercorsi tra Paul, appena ceduto, e Harden. Tuttavia, come riportato da Tim MacMahon, per ESPN, i Rockets erano pronti a convivere con quel tipo di problemi, considerandoli usuali in una lega così piena di primi violini. Secondo una fonte dell’insider: “Ciò non li avrebbe spinti a fare qualcosa che altrimenti non avrebbero fatto.”

Ciò che invece avrebbe spinto Houston a completare lo scambio per Westbrook sarebbe stata proprio la volontà del suo MVP. Harden, infatti, come riportato da MacMahon, sarebbe stato “una forza decisiva” per la conclusione dell’accordo. Il runner-up del premio di MVP dell’ultima stagione regolare avrebbe infatti deciso per una “reunion” con il suo ex compagno. La dirigenza dei Rockets lo avrebbe accontentato poiché questi avrebbero visto nel numero 0 più potenziale che in Chris Paul. Westbrook, a sua volta, avrebbe indicato la franchigia Texana come la sua destinazione preferita a Sam Presti, General Manager di Oklahoma City.

I due hanno passato insieme tre stagioni agli OKC Thunder, arrivando alle Finals nel 2012. Nello stesso anno l’attuale numero 13 dei Texani vinse il premio di “Sesto uomo dell’anno“. Dopo quell’annata, Harden fu subito scambiato ai Rockets, che, sette anni dopo, possono dirsi vincitori assoluti di tale accordo. Ora resta da vedere come due dei giocatori più accentratori dell’intera NBA riusciranno a dividere il campo e soprattutto la palla. Comunque, se Houston ha deciso di investirci, Coach Mike D’Antoni e i suoi avranno senza dubbio già qualcosa in mente.

Lorenzo Brancati
lolbra99@gmail.com

Malato di sport a 360 gradi. Seguo e faccio finta di capire di diversi sport, dal basket al calcio, fino ai motori, passando per il football americano e il baseball. Mi piace leggere e provare a scrivere farneticazioni a riguardo. Aspettando Godot, mi diverto a giocare con le parole e la palla a spicchi.

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