Trae Young attacca Jrue Holiday in palleggio nel terzo quarto, lo batte e alza un alley-oop battuto contro il tabellone per John Collins che schiaccia, la classica giocata da All-Star Game applicata alle finali di conference del numero 11 degli Atlanta Hawks.
Ed è solo una delle giocate da applausi di Young e dei suoi Hawks, che sbancano per 116-113 in gara 1 il Fiserv Forum di Milwaukee contro i Bucks rinnovando quella che per Atlanta è evidentemente una tradizione in questi playoffs: vincere gara 1 in trasferta. Alla sua prima esibizione alle Eastern Conference Finals, Trae Young chiude con 48 punti.
La schiacciata di Collins dà il massimo vantaggio agli Hawks nel terzo quarto, 79-73, margine che i Bucks recuperano però a metà quarto periodo approfittando della sosta in panchina di Young, con i canestri di Giannis Antetokounmpo e Jrue Holiday. Dal 92-92 Milwaukee tenta poi l’allungo che a 3 minuti dal termine e con i padroni di casa sul 105-100 sembra quello decisivo.
Sembra, perché Trae Young si inventa subito un gioco da tre punti acrobatico contro Holiday e rimette un solo possesso di distanza tra le sue squadre, John Collins replica due volte a Antetokounmpo e a 29 secondi dal termine Clint Capela sigla il 112-111 a rimbalzo d’attacco recuperando un errore di Trae Young.
Milwaukee ha ben due occasioni per rimediare ma le fallisce entrambe. La prima la manca vistosamente Pat Connaughton che non trova neppure il ferro con un tiro da tre punti su assist di Khris Middleton, e la seconda sul 116-113 a 4.6 secondi dal termine, dopo il 2 su 2 ai liberi di Young e di Antetokounmpo, sempre da tre punti con Middleton.
Gara 1 è di Atlanta, Trae Young chiude con 48 punti, 11 assist e 7 rimbalzi con 17 su 34 ai tiri liberi e un terzo quarto da 12 punti che ispira il 34-26 con cui gli Hawks chiudono la frazione. Clint Capela e John Collins vincono la sfida a rimbalzo contro Brook Lopez e Giannis, Capela cattura 19 rimbalzi e Collins segna 23 punti, compresa la tripla del 111-110 a 1:39 dal termine. Danilo Gallinari dà il suo contributo dopo la grande gara 7 giocata contro i Sixers, chiude con 9 punti in 25 minuti.
Come da programma, i Bucks (come i Knick e i Sixers prima di loro) non hanno risposte nel primo tempo ai pick and roll di Young che trova sempre la soluzione giusta ed è preciso con i suoi floater a centro area. Nel terzo quarto, quando l’ex Oklahoma comincia a esagerare, Milwaukee sceglie di forzare Young a cedere il pallone coinvolgendo Antetokounmpo in difesa e “blitzando” i pick and roll. Ma quando Young si trova davanti due difensori è in grado di crearsi un tiro dalla lunghissima distanza, come a 2:31 dal termine del terzo quarto quando disorienta Holiday in palleggio e si libera per il tiro, creandosi così tanto spazio da potersi esibire in uno “shimmy” prima di segnare.
“Beh, di tempo ne avevo, ero anche un poco stanco quindi mi sono preso un secondo per fare un bel respiro e tirare“, spiega Young che, faccia tosta a parte, ha anche rischiato di esporsi a una brutta figura.
Non che il Trae Young visto in questi playoffs team brutte figure. La point guard degli Hawks è diventato il secondo giocatore più giovane nella storia dei playoffs NBA a chiudere una partita con almeno 45 punti e 10 assist, dietro al collega di draft Luka Doncic.
“Trae Young ha davvero del fegato, va detto“, così John Collins che in questa post-season ha abbracciato in pieno la sfacciataggine del numero 11 “Vive per momenti come questi, non so cosa debba far vedere ancora per dimostrare quanto sia un giocatore da grandi palcoscenici, adora i riflettori su di lui. Lo shimmy? Lui è fatto così, è il suo swag. Se lo aiuta a fare canestro, tanto meglio!“.
“L’ho guardato e ho pensato: lo ha fatto davvero?“, si chiede la guardia Kevin Huerter, 14 punti in gara 1.
Atlanta ha chiuso la partita con un parziale di 17-8, Khris Middleton dall’altra parte è incappato in una serata no al tiro (6 su 23 dal campo e 0 su 9 da tre punti), a nulla sono valsi i 32 punti con 12 rimbalzi e 9 assist di Antetokounmpo che ha anche ben tirato il liberi, con 6 su 8.
Jrue Holiday ha difeso per l’intera gara contro Young e chiuso con 33 punti e 10 assist, e 5 su 12 al tiro da tre punti. Gli Hawks hanno saputo però eseguire al meglio negli ultimi due minuti conquistando anche due rimbalzi offensivi decisivi con Capela e Collins. “Fin qui ho visto praticamente ogni tipo di difesa, per me si tratta di capire come attaccarla, di fare le letture giuste. Io in questa squadra ci credo“, dice Young dopo la sirena finale “Possiamo andare fino in fondo, non abbiamo limiti da porci. Io? da quando ero al liceo adoro giocare fuori casa, quando hai il pubblico contro“.
Visualizza questo post su Instagram

