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Heat, Jimmy Butler vorrebbe rimuovere il suo nome dal retro della maglia

di Gabriele Melina

Jimmy Butler, All-Star dei Miami Heat, avrebbe preso in considerazione l’idea di lasciare vuoto il retro della sua maglia. Come era stato dichiarato un po’ di giorni fa dalla NBA stessa, i giocatori che prenderanno parte alla ripresa delle operazioni avranno la possibilità di porre sulle loro maglie un messaggio a favore dell’equità, integrazione e supporto verso le comunità maggiormente oppresse.

Adam Silver ha messo a disposizione una lista di slogan anti-discriminazione a cui poter attingere, ma, non tutti i membri della lega hanno deciso di sostituire il loro nome con un’altra frase. Per quanto riguarda Butler, invece, la sua idea sarebbe quella di rimuovere sia il nome che un eventuale slogan dalla sua maglia, lasciando vuota la parte posteriore della divisa.

Tale decisione è stata presa perché l’ala trentenne, ritiene che sia un massimo atleta del suo calibro, che un comune cittadino afroamericano, debbano avere gli stessi diritti. L’assenza di un nome lo riporterebbe quindi alle origini, più vicino alla sua gente con cui è cresciuto e si è formato come persona.

“Apprezzo tutti gli slogan ideati dalla lega, ma preferirei non inserire una di queste frasi sulla mia maglia, e vorrei anche eliminare il mio nome dal retro. Questo perché, pur essendo un giocatore NBA, ho gli stessi diritti di tutti gli altri afroamericani. Se non fossi ciò che sono oggi, non sarei diverso da altre persone della mia comunità. L’assenza di un nominativo mi riporterebbe più vicino alla mia gente, alle mie origini”.

Tuttavia, al momento, la lega non ha ancora espresso il suo parere e la sua eventuale approvazione nei confronti della decisione di Butler.

Il 5 volte All-Star si è anche esposto, in modo più ampio, sulle ingiustizie legate al colore della pelle che ogni giorno colpiscono la nostra società:”E’ importante comprendere che siamo tutti comuni esseri umani. Le difficoltà che stiamo affrontando quest’oggi, sono le stesse che si sono presentate anche in passato. Credo che quel che è accaduto negli scorsi mesi ha aperto gli occhi di molti, ed ha creato un maggior senso di unità“.

Jimmy Butler: “A casa, in trasferta, oppure in un campo neutro, credo si possa contare sugli Heat”

I Miami Heat approdano alla location “bolla” di Orlando come quarti nella Eastern Conference, attraverso un record di 41 successi a fronte di 24 sconfitte. Ad aver caratterizzato la loro stagione 2019\20, fino ad ora, sono state le grandi prestazioni delle due matricole Kendrick Nunn e Duncan Robinson, da sommare ovviamente al grande contributo su entrambe le metà campo di Bam Adebayo e dello stesso Jimmy Butler.

Con alla guida un allenatore d’esperienza come Erik Spoelstra, la franchigia della Florida potrebbe creare un po’ di scompiglio nella corsa al titolo, e, chissà, magari arrivare fino in fondo. Al di là dei pronostici, spesso fini a se stessi, l’ala due volte all-NBA ha affermato di non sottovalutare lui ed i suoi compagni di squadra.

“Sarà sicuramente molto difficile, dovremo essere tutti sulla stessa onda. Se ognuno di noi sente le stesse difficoltà, allora possiamo affrontarle tutti insieme. Molti dicono che siamo una squadra capace di ribaltare i pronostici. Siamo senza dubbio una squadra che ama giocare a pallacanestro, che ama competere, e che ama dare il proprio meglio sul parquet. Al di là che si giochi in casa, trasferta, oppure in un campo neutro come nella bolla, credo si possa contare sui Miami Heat”.

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