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Houston Rockets, Fertitta esclude la rivoluzione: “Non ha senso stravolgere il roster”

di Dennis Izzo

Dopo aver chiuso in maniera piuttosto deludente la stagione 2019\20, con la netta eliminazione al secondo turno per mano dei Los Angeles Lakers (4-1), gli Houston Rockets hanno schiacciato il tasto reset, almeno per ciò che concerne l’organigramma societario: al termine della decisiva gara 5 della sfida coi gialloviola, recentemente laureatisi campioni NBA, sono arrivate le dimissioni dell’head coach Mike D’Antoni, cui hanno fatto seguito quelle del general manager Daryl Morey.

Quest’ultimo svolgerà il suo ultimo compito da gm dei Rockets aiutando il front office a scegliere il nome del nuovo allenatore, con tre nomi apparentemente favoriti sulla concorrenza: Jeff Van Gundy, John Lucas e James Silas, rispettivamente opinionista di ESPN e allenatore dei Rockets dal 2003 al 2007, player development coach di Houston dal 2016 ad oggi e assistant coach dei Dallas Mavericks. Nel frattempo, i numerosi rumors di mercato insistono sul fatto che Houston consideri incedibile soltanto James Harden e che sia pronta a stravolgere il proprio roster, in linea con gli addii di D’Antoni prima e Morey poi, per dare ufficialmente il via a un nuovo corso. 

Rockets pronti a ripartire senza grossi cambiamenti?

Un’eventualità che sembra più concreta che mai, non riscontrata però nelle parole di Tilman Fertitta. “Abbiamo James Harden e Russell Westbrook che hanno da poco superato i trent’anni e al loro fianco ci sono giocatori del calibro di Eric Gordon e P.J. Tucker, per cui non vedo alcuna ragione per cambiare completamente il roster. La finestra è ancora aperta per noi, abbiamo un altro paio di anni per provare a vincere il titolo e continueremo a lottare per centrare quest’obiettivo. Per farlo avremo bisogno anche di fortuna.”, le parole del proprietario dei Rockets ai microfoni della CNBC nel corso del suo intervento settimanale.

Con le partenze di D’Antoni e Morey, Houston potrebbe tornare a puntare su un lungo sotto canestro e abbandonare quindi il progetto small ball. Le occasioni non mancano, ma i Rockets hanno ben poche possibilità di firmare un free agent appetibile e per muoversi via trade dovranno per forza di cose sacrificare alcuni role players importanti, quali ad esempio Gordon, Tucker o Covington, soprattutto se – come dichiarato da Fertitta – non hanno intenzione di rinunciare al duo Harden-Westbrook.

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