Kevin Durant, a causa dell’infortunio subito in gara 5 nella serie contro gli Houston Rockets, ha dovuto saltare per intero le finali della Western Conference e le prime 4 sfide delle Finals NBA.
Dopo l’ultimo match saltato dall’ex Thunder (stando a quanto riferisce Sam Amick di The Athletic), alcuni membri nello spogliatoio Warriors, si sarebbero “irritati” dalla sua assenza.
Al contrario di Durant, altri giocatori della squadra di Oakland, come DeMarcus Cousins, Kevon Looney e Andre Iguodala, sono già scesi in campo in questa post-season nonostante condizioni fisiche precarie. Da qui la sorpresa dei compagni di squadra di Durant per dei tempi di recupero così lunghi: “(I giocatori, ndr) non capiscono come mai KD sia già in campo con loro“.
Infortunio Durant, i compagni convinti di rivederlo in campo già tempo fa
Come riportato da Amick, tra i tanti infortunati Kevin Durant avrebbe dovuto essere, nelle speranze della squadra, tra i primi a recuperare. L’infortunio del numero 35 era apparso meno grave di quanto temuto e con tempi di recuperi non così lunghi. Tuttavia, molti degli infortunati in casa Warriors sono riusciti a recuperare, mentre KD è ancora fermo ai box.
Venerdì sera, però, i Raptors hanno conquistato il terzo successo nella serie, portando il risultato sul 3-1. Ora il team di Oakland si ritrova con le spalle al muro, ed alla ScotiaBank di Toronto saranno costretti a vincere con o senza Durant. Lo stesso Steve Kerr è intervenuto sulla questione Durant, cercando di diminuire la pressione attorno alla squadra:
“Speriamo che Kevin possa rientrare per gara 5 o una eventuale gara 6. Però è inutile continuare a parlarne finché non si avranno certezze. Quindi non ci saranno altri aggiornamenti fino a quando non saremo sicuri che possa giocare nuovamente“
Con l’infortunio di Kevon Looney, e con un Klay Thompson non al meglio, il ritorno di KD sul parquet sarebbe fondamentale non solo in fase offensiva, ma anche nelle rotazioni.
Purtroppo la “questione Durant” è stata ingigantita dalla tante voci sulla free agency che coinvolgono il nativo del Maryland. Diverse squadre non aspettano altro che l’inizio della off-season per proporre un mega-contratto alla stella degli Warriors.
Questa situazione ha lasciato il via libera a molte malelingue che ritengono che Durant non voglia rientrare in campo per non rischiare ricadute che possano compromettere il futuro e il suo prossimo contratto. A difesa della stella del Maryland è intervenuto più volte lo staff medico, dicendo come sia loro che il giocatore stiano facendo tutto il possibile per riportarlo il prima possibili sul campo da gioco, prima della fine della serie.

