Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsHarden, che figura contro i Nets. E il Barclays Center “inneggia” a Morey

Harden, che figura contro i Nets. E il Barclays Center “inneggia” a Morey

di Michele Gibin
harden nets clippers

I Brooklyn Nets erano senza Ben Simmons, dopo 20 minuti si sono ritrovati senza Cam Thomas per infortunio e hanno segnato 13 punti nel primo quarto. E gli LA Clippers sono comunque riusciti a perderci.

I Clippers delle quattro mega-star Kawhi Leonard, Paul George, James Harden e Russell Westbrook hanno segnato la bellezza di 93 punti al Barclays Center e rimediato la terza sconfitta di fila. Contro i Nets hanno tirato con il 39% dal campo (e un tremebondo 8 su 36 da tre punti), George ha sparato a salve con 2 su 10 dalla lunga distanza, Leonard ha segnato 17 punti. Per James Harden 36 minuti e 12 punti con 5 assist, neutralizzati da 5 palle perse.

Per i Nets senza Simmons, Nic Claxton e che dopo un tempo hanno dovuto rinunciare anche a Cam Thomas, che si è “scavigliato”, ci sono 21 punti dalla panchina per Lonnie Walker IV e una doppia doppia da 10 punti e 11 e rimbalzi di Day’Ron Sharpe.

James Harden ha vissuto nel primo quarto una sorta di contrappasso alle sue numerose richieste di trade, davanti al pubblico del Barclays Center che un tempo (e per poco tempo) ha fatto anche il tifo per lui quando vestiva la maglia dei Nets. Harden ha commesso due palle perse in 30 secondi, di cui la seconda ai limiti della comicità involontaria, che hanno scatenato l’ironia del pubblico di Brooklyn. Nella prima occasione, Harden ha giocato un pick and roll dalle spaziature tutt’altro che ottimali con Ivica Zubac sul lato destro, e con Terance Mann e Norman Powell fermi nell’angolo uno accanto all’altro, il Barba ha cercato di servire Zubac sul taglio ma coi tempi sbagliati e consegnando il pallone direttamente a Sharpe. Il centro dei Nets si è involato in contropiede ma è stato stoppato da Paul George, e sulla transizione offensiva Powell ha servito ancora nell’angolo sinistro Harden.

Qui, l’ex Sixers ha rinunciato a un buon tiro piazzato, atteso il rientro di Royce O’Neale su di lui per poi far partire un curioso traversone nei pressi di Paul George, che era peraltro ben marcato. Passaggio che è finito oltre il tavolo tecnico di bordocampo e nelle mani del telecronista di Yes Network Ian Eagle, da quanto alto e sbagliato fosse.

Abbastanza per i tifosi del Barclays Center per lanciarsi in un coro “Daryl Morey, Daryl Morey”, che non necessita di spiegazioni se avete seguito la vicenda Harden-76ers delle ultime settimane…

In 36 minuti in campo, James Harden ha totalizzato un -15 di plus\minus, il peggiore della squadra. Dopo appena due partite, e col rientro in campo di Terance Mann che prima della trade era stato nominato da coach Lue guardia titolare accanto a Westbrook, per i Clippers è già ora di chiedersi se uno tra Harden e Russell Westbrook non debba partire dalla panchina per ridare equilibrio a una squadra che era partita piuttosto bene, nelle prime 5 partite di stagione.

Un boccone che Russ ha già dovuto digerire ai tempi dei Lakers, e dove era arrivato per ultimo. Ai Clippers, Russ aveva trovato un ruolo e spazio per essere efficace e chiedergli di partire di nuovo da sesto uomo sarebbe oggettivamente troppo. In quanto a James Harden, si può davvero retrocedere in panchina uno che si è autoproclamato “un sistema” di per sé?

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