James Harden è tornato in campo nella partita contro i Chicago Bulls, contribuendo alla vittoria con 16 punti,14 assist e 8 rimbalzi in 38 minuti di gioco. Il vero protagonista della gara è stato Joel Embiid in versione MVP: il centro ha realizzato 43 punti e catturato 14 rimbalzi. Nel post partita, Harden ha spiegato il motivo della sua assenza nel precedente match che Philadelphia ha perso contro i Miami Heat: “Avevamo un preciso piano da seguire e non abbiamo forzato la mia presenza in campo”. Infatti, quella contro Miami sarebbe stata una partita in back-to-back e lo staff ha deciso di preservare la condizione fisica del Barba. “Faremo di tutto per evitare infortuni in vista dei playoffs” aggiunge poi James Harden.
James Harden sul suo ruolo in squadra
Harden ha commentato in questo modo la straordinaria prestazione di Joel Embiid: “Ho avuto solo bisogno di fare il playmaker contro i Chicago Bulls. Il mio obiettivo è quello di rendere a Embiid la vita più semplice. Se ha bisogno d’aiuto, io ci sarò sempre. Penso che tutti abbiano un ruolo specifico all’interno della squadra”.
Embiid nel post partita ha spiegato il suo approccio nella vittoria contro Chicago: “Il segreto sta in uno stile di gioco aggressivo. Nelle ultime due gare sono stato in difficoltà nelle fasi iniziali. In questa partita sono stato avvantaggiato soprattutto dal fatto che siamo andati subito in bonus. I Bulls hanno avuto problemi di fallo durante tutto il match”.
Da quando James Harden è arrivato ai Philadelphia 76ers, la squadra di coach Doc Rivers ha un record di sole vittorie ogni volta che il Barba è sceso in campo. Come qualità e stile di gioco, l’ex Brooklyn Nets forma con Embiid, che sta vivendo la stagione migliore della sua carriera, una delle coppie più complete degli ultimi anni. Attualmente, per loro il titolo sta diventando giorno dopo giorno un obiettivo sempre più raggiungibile. Non dobbiamo sottovalutare il resto del supporting cast: i Sixers vantano le prestazioni di Maxey, guardia tiratrice che sta realizzando più di 20 punti di media a partita da quando è arrivato Harden. Stesso discorso vale per giocatori come Tobias Harris, solido tiratore dai tre punti oppure Matisse Thybulle, ottimo difensore.
Le squadre non sono formate esclusivamente da fenomeni, dunque per essere una contender bisogna saper valorizzare tutti i giocatori. Riuscendo a conciliare tutti i pezzi del puzzle, sulla carta, i Sixers hanno probabilmente la squadra più pronta per affrontare i playoffs.

