L’amministratore delegato di USAB Jerry Colangelo ha rivelato ai microfoni si SiriusXM NBA Radio di aver deciso, insieme a coach Gregg Popovich, di non aver intenzione di fare provini per Team USA: i giocatori selezionati per giocare le olimpiadi di Tokyo della prossima estate saranno 12 e verranno decisi sulla base delle prestazione che svolgeranno nel corso della stagione corrente.
"Pop and I are going to not have a try out… we're just going to pick 12 players." @usabasketball Managing Director Jerry Colangelo tells @TheFrankIsola & @DarthAmin how the 2020 @Olympics team will be selected. pic.twitter.com/bV69iXaBCs
— SiriusXM NBA Radio (@SiriusXMNBA) February 19, 2020
“(Popovich, ndr) ed io non abbiamo intenzione di fare dei provini, non vogliamo fare come l’ultima volta“, ha detto Jerry Colangelo. Evidente il riferimento dell’executive di Team Usa a tutti i problemi avuti con l’abbandono dei giocatori prima dello scorso mondiale disputatosi durante il mese di settembre in Cina. “Vogliamo semplicemente selezionare 12 giocatori, non necessariamente saranno i 12 migliori in circolazione ma vogliamo coloro che creino la miglior squadra possibile“.
Dopo che la lista dei 44 è stata resa pubblica, alcuni giocatori si sono sentiti dispiaciuti per la mancata selezione, proprio come Trae Young. “Abbiamo deciso di non scegliere giocatori al primo o al secondo anno NBA, e c’è solamente un giocatore al terzo anno“, ha spiegato Colangelo, “Semplicemente perché crediamo che ci si debba guadagnare il posto, il rispetto. Ci sono molti giovani talenti, ma non li abbiamo voluti per questa olimpiade. Fondamentalmente abbiamo scelto gente che abbia partecipato con noi in competizioni passate.”
I 12 giocatori selezionati si alleneranno con Team USA a luglio a Las Vegas e successivamente giocheranno una serie di partite internazionali in giro per il mondo prima di partire per il Giappone. Le olimpiadi si terranno a Tokyo e inizieranno il 24 luglio, la nazionale statunitense è vista come la favorita per la medaglia d’oro, nonostante la figuraccia rimediata allo scorso mondiale.

