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Sixers, Joel Embiid: “Io e Ben Simmons male assieme? Stupidaggini”

di Michele Gibin

Sulle difficoltà di trovare una quadra tra Joel Embiid e Ben Simmons per i Philadelphia 76ers si era espresso anche il grande Scottie Pippen, prendendo le parti di Simmons contro la ridotta efficacia di Embiid nel basket NBA del 2020.

Pungolato sull’argomento durante l’incontro con i media pre-All-Star Game, Joel Embiid ha rispedito ai mittenti le critiche piovute di recente sui Sixers, e sull’intesa con Simmons in campo: “Sono str*****e, negli ultimi due anni non mi pare che le cose siano andate poi così male, quest’anno facciamo fatica in attacco e le cose sono un po’ diverse“.

L’arrivo di Al Horford ed il maxi quintetto messo assieme da Elton Brand ha posto a coach Brett Brown delle sfide tattiche, una panchina corta e poca precisione al tiro da fuori (i 76ers sono 23esimi per tentativi da tre punti, 17esimi per percentuale) hanno generato buona parte delle difficoltà attuali, e soprattutto in trasferta, della squadra.

Le ultime due partite prima della pausa per l’All-Star Weekend hanno visto Brown “retrocedere” Horford nel per lui inedito ruolo di sesto uomo, con Furkan Korkmaz in quintetto, e confidando nel rapido inserimento dei nuovi arrivi Alec Burks e Gleen Robinson III.

Ma dopo l’All-Star Game andrà tutto molto meglio“, è sicuro Embiid “Voglio dire, guardate alle ultime due stagioni, guardate a cosa abbiamo fatto. Può funzionare e lo farà“.

L’attuale +2.3 di net rating è un margine troppo sottile per un squadra con ambizioni di finale NBA, dopo due anni di trade e cambi nel tentativo di mettere assieme un gruppo in grado di scalare la Eastern Conference. I Milwaukee Bucks appaiono oggi un avversario estremamente difficile da superare in una serie di playoffs, per dei Sixers che, se la stagione regolare finisse oggi, si ritroverebbero invischiati in un primo turno già insidioso, col rischio di affrontare Miami Heat o Boston Celtics.

Le fortune dei Philadelphia 76ers passeranno dal duo Embiid-Simmons, e dall’integrità fisica del lungo camerunense. “Ma io amo giocare con Joel“, a parlare è Simmons, per la seconda volta All-Star “E’ uno dei talenti più grandi che ci siano oggi, io lo rispetto molto e rispetto il suo gioco. Per queste cose occorre tempo, e non tutto è perfetto oggi, e non tutto soprattutto funziona sempre alla perfezione e subito. Ma noi andiamo nella direzione giusta”.

Le nostre potenzialità sono infinite, tante le cose che ancora non abbiamo sperimentato. Possiamo diventare abbastanza forti da far paura

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