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Nikola Jokic ha iniziato una corsa all’MVP da libri di storia

di Alessandro Buongiorno
nikola jokic

È iniziata ufficialmente la corsa per l’MVP di Nikola Jokic. Da cinque anni ormai si presenta ai nastri di partenza con prestazioni dai numeri fuori dalla portata di chiunque. Nell’ultima gara contro i Clippers il centro serbo ha registrato 55 punti 12 rimbalzi e 6 assist con l’80% al tiro dal campo con ben 5 triple, diventando il quarto giocatore nella storia a farlo. Statistiche di questo genere si sono viste poche volte su un campo da basket. Nikola Jokic è qualcosa di unico e inimitabile. 

Pochi giocatori nella storia sono riusciti a cambiare così drasticamente la situazione della propria squadra solo grazie alla loro presenza sul parquet. Basti pensare che nella scorsa stagione i Nuggets senza di lui in campo avevano un net rating negativo di -9.39, il penultimo nella lega. Con lui invece saliva drasticamente fino a 11.94. Facendo un paragone OKC con Shai Gilgeous-Alexander hanno il primo net rating, ma senza rimangono comunque quarti. La dominanza di Jokic sul campo da basket è qualcosa che è già nei libri di storia. 

Nella stagione attuale è primo per assist e per punti creati da assist. Le sue mani sono un pericolo costante, dalla quale possono uscire punti per se stesso e per i suoi compagni. Tyronn Lue a fine partita ha commentato così la sua prestazione: “Il nostro game plan è quello di lasciarlo segnare, cercando di togliergli qualsiasi tipo di linea di passaggio, togliendo tutti i suoi compagni fuori dal gioco. Non avrei mai pensato ne segnasse 55” 

Potrebbe sembrare folle da un coach così esperto ma i numeri sono dalla sua parte. Denver ha un record di 186-63 quando Jokic supera i 10 assist a referto, mentre è solamente 22-15 quando supera i 40 punti. Di fatto nessuno dei Nuggets ha superato i 18 punti tirando con una media del 40% circa dal campo. La cosa più incredibile è che ha iniziato la notte sbagliando 3 dei primi 4 tiri, sbagliandone poi solo uno in tutto il resto del match. Secondo Game Score è stata la partita più efficiente della sua carriera.

Sembra impossibile ma dopo tre MVP e sette All-star di fila, Jokic è ancora una versione migliore di se stesso. Se non bastasse sta battendo record su record. È il primo giocatore di sempre a mantenere una tripla doppia di media da 35 punti per sei gare consecutive tirando con una media superiore al 60%. Non è finita qua ovviamente. È anche il primo giocatore ad avere una partita da più di 50 punti, una da 30-15-15 e una da più di 25 punti senza un tiro libero nella stessa stagione. Tutto realizzato nel giro di 8 giorni.

Nella sua carriera non ha mai segnato così tanto, ha una media di 28.8 punti per partita. È inferiore alla scorsa stagione ma ha ben tre minuti di media in meno giocati per partita. Il serbo sta riscrivendo la storia in tutte le statistiche. Con il 68.4% dal campo, ha la percentuale più alta di sempre con un minimo di 10 tiri presi da Wilt Chamberlain nel 1966-67. Ha un true shooting dal 77.3% posizionandosi al primo posto di sempre superando Robert Williams nel 2022-23. Senza contare che domina la classifica dei rimbalzi e assist per partita, mai nessuno nella storia ci era riuscito. Wilt era riuscito solo nell’essere primo in rimbalzi e assist totali nel 1968 ma Oscar Robertson lo superò in media.

Con questa velocità riuscirà ad essere sia il settimo giocatore di sempre ad avere più della metà degli assist per i suoi compagni. Inoltre potrà superare Westbrook nel record di tripla doppia di media in tutta la stagione.

L’impatto del Serbo non si limita alle statistiche personali. I Nuggets con lui in campo, escludendo il garbage time, segnano 131.1 punti su 100 possessi, guidando la classifica della lega. È giusto anche ricordare che Cam Johnson è Christian Braun stanno tirando con una media del 21% da tre.

Se la corsa inizia così, non sembra esserci storia. L’unico a potergli dare fastidio è Shai, che l’anno scorso ha vinto tra le polemiche e che quest’anno parte con la fama di free-throw merchant. Il Canadese è una macchina, ogni notte da due anni continua a tenere 30 punti di media e con l’anello al dito non si potrà escluderlo dal discorso. Inoltre la sua squadra è la migliore nella lega e negli ultimi anni ha influito molto sul giudizio finale. Proprio per questo motivo giocatori come Giannis o Doncic partono dietro. 

Non sappiamo già se il premio andrà a lui, ma ciò che è certo che le sue prestazioni dovrebbero iniziare a far parlare di lui come uno dei migliori di sempre, con qualche titolo in più si farà fatica a tenerlo fuori dal Monte Olimpo dei giocatori della palla a spicchi.

 

 

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