Non sono molti i giocatori che possono vantare una schiacciata eseguita in testa a Lebron James: uno di questi è, incredibilmente, Jordan Crawford. Nel 2009, l’ex giocatore, tra le altre, dei Washington Wizards, aveva partecipato al “The LeBron James Skills Academy” ad Akron, Ohio, quando ancora era al secondo anno della Xavier University.
Il Camp estivo organizzato dall’attuale numero 23 dei Los Angeles Lakers aveva fatto scalpore tra Crawford e compagni, che erano ansiosi di parteciparvi, come il giocatore ha raccontato in un’intervista per Uproxx:
“Abbiamo sentito che LeBron (James, ndr) stava per raccogliere un po’ di ragazzi, era una cosa che non vedevamo l’ora di fare.”
Le dinamiche della schiacciata di Jordan Crawford su LeBron James
Durante una partitella si erano formate due squadre, una capitanata da James e l’altra con Crawford tra le sue fila. Durante un’azione di gioco, l’ex New Orleans Pelicans, sfruttando un momento di distrazione di James, lo ha affrontato sotto canestro e ha messo a segno una schiacciata sopra la sua testa.
“Non pensavo fosse una gran cosa, fino a quando sono tornato nella mia stanza d’albergo quella notte e anche le persone che non erano lì presenti mi stavano già chiamando al telefono.”
L’incredibile evento non ha ottenuto la meritata risonanza anche per un sottile dettaglio. Il video con la miglior angolazione possibile della schiacciata era stato eliminato, presumibilmente da un rappresentante della Nike e dallo stesso LeBron James. Tuttavia, trapelata la notizia, era stato diffuso in rete un video con inquadratura diversa che mostrava Crawford giganteggiare sul Re. L’inaspettato protagonista della vicenda ha confessato di pensare che la presenza e la reazione di così tanti ragazzi dell’High School possa aver portato Lebron e soci a voler insabbiare la vicenda.
Crawford, però, non ha mai considerato la sua schiacciata come una giocata grandiosa:
“Onestamente, mi faceva diventare matto il fatto che tutti parlassero della schiacciata.”
La carriera e il futuro dell’ex Wizards
Il giocatore, dopo aver militato in NBA in diverse franchigie, ha giocato anche in G League, in Israele e Cina. In sei stagioni nella lega, spese tra ben sei franchigie, ha messo a referto 12.2 punti di media a partita, il 41.1% dal campo, il 31.7% da 3 punti e l’82.6% dai tiri liberi. Ora all’età di trent’anni afferma di essere disposto a giocare a basket per altre dieci stagioni, mentre sta portando avanti anche un progetto a lungo termine dopo aver creato una fondazione nella sua Detroit.
Pensando ancora a quella famosa schiacciata ricorda che dei rappresentanti della Nike prima della partita avevano promesso a chiunque avesse schiacciato su LeBron una somma di 500 dollari. Ha chiuso perciò il racconto della vicenda con ironia:
“Non mi hanno mai dato i miei 500 dollari.”

