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Karl-Anthony Towns, la mamma è in ospedale: “Coronavirus, non prendete alla leggera”

di Michele Gibin

Jacqueline Cruz, madre della star dei Minnesota Timberwolves Karl-Anthony Towns, è stata ricoverata per complicazioni dovute all’infezione da coronavirus Sars-CoV2, e si trova ora in coma farmacologico, a comunicarlo è Towns che ha scelto di rendere pubblico il difficile momento per sensibilizzare una volta di più sui rischi della pandemia in atto in queste settimane.

Karl-Anthony Towns sceglie i social per il suo video-messaggio: “Ho saputo la settimana scorsa che i miei non si sentivano bene, la prima cosa che ho fatto è chiedere a mia mamma di andare in ospedale, senza aspettare, e dopo due giorni senza miglioramenti evidenti ci siamo andati. Mia sorella le ha spiegato che avrebbe dovuto fare il test per il coronavirus, e intanto le sue condizioni sono peggiorate ancora, con la febbre alta che non voleva scendere, nonostante le cure dei medici“. La signora Cruz respira oggi grazie ad un ventilatore polmonare, Towns spiega come le sue condizioni siano peggiorate rapidamente dopo un primo miglioramento, a diagnosi avvenuta. Il padre è stato invece dimesso e si trova ora in quarantena domiciliare, in attesa dei risultati del test. “Stava meglio“, Towns ancora sulla madre “Sembrava avesse recuperato bene in un primo momento ma poi le cose sono peggiorate di colpo (…) la mia famiglia vive oggi un momento difficile, lei è quella che tiene unito tutto, che ci guida… dal giorno del ricovero non possiamo più vederla, riceviamo solo aggiornamenti sulle sue condizioni“.

Credo che sia importante che tutti capiscano la gravità della situazione, e di quello che sta accadendo nel mondo“, spiega un commosso Towns “Abbiamo deciso assieme di fare questo video anche per darvi questo messaggio. La malattia non va presa alla leggera, proteggette i vostri cari, le vostre famiglie, tenete le distanze con le altre persone, evitate posti affollati che potrebbero aumentare le probabilità di contagio… di questa malattia si muore, si può morire, ora noi combattiamo con lei, con mia madre, e vinceremo la battaglia“.

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